Vaccini Covid, il 29 maggio mobilitazione nelle piazze italiane per la moratoria sui brevetti

Vaccini Covid, il 29 maggio mobilitazione nelle piazze italiane per la moratoria sui brevetti

Roma, 27 maggio – Continua a far discutere la posizione europea di fronte alla proposta di una moratoria sulla copertura brevettuale dei vaccini per rendere possibile una lotta alla pandemia su scala autenticamente planetaria, senza lasciare indietro i Paesi più poveri del mondo. Quella che al  Gobal Health Summit di Roma di qualche giorno fa era apparsa un’apertura, almeno da parte da alcuni importanti Paesi, sembra essere di fatto rientrata. Inevitabile  l’immediata ripresa della protesta da parte di chi chiede, a livello internazionale, un impegno serio e coerente di tutti i Paesi avanzati per sostenere la richiesta, avanzata da mesi da India e Sudafrica, di sospendere temporaneamente i brevetti.

Protesta che, annuncia una nota del comitato italiano della Campagna europea Right2Cure#NoprofitOnPandemic, sbarcherà anche sulle piazze di molte città italiane: Di fronte a quella che sembrerebbe una sconcertante chiusura del Consiglio europeo sulla sospensione dei brevetti anti Covid-19″ si legge in un comunicato stampa diffuso ieri “il 29 maggio saremo in tante piazze italiane, con i nostri banchetti per raccogliere le firme, per dire che limitarsi alla proposta delle licenze obbligatorie in questo contesto è una farsa, un inganno, che di fatto abbandona i Paesi più poveri a una trattativa estenuante e perdente con i colossi di BigPharma”.

“La strada per soddisfare il bisogno drammatico di vaccini a livello mondiale è quella della sospensione temporanea dei brevettiribadisce la costola italiana di Right2Cure#NoprofitOnPandemic “così come chiesto da mesi da India e Sudafrica, che hanno rilanciato in questi giorni con una nuova proposta, allargata anche ai farmaci anti Covid-19 e ai kit diagnostici”.

Bergamo, Roma, Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Avellino, Matera e Cosenza sono solo alcune delle città dove i rappresentanti delle 110 organizzazioni aderenti ala Comitato italiano saranno mobilitati per la raccolta anche cartacea, non solo on line, delle firme, con l’obiettivo di raccoglierne un milione in Europa: grazie allo strumento dell’Ice, l’Iniziativa cittadini europei, la Commissione europea sarà così obbligata a rimettere in discussione la propria posizione di chiusura verso la sospensione dei brevetti dei vaccini. Il Comitato, al riguardo, esprime sconcerto rispetto alla disinvoltura con la quale l’esecutivo della Ue sembra intenzionato a bypassare la volontà dello stesso Parlamento europeo, espressa chiaramente con il voto del 19 maggio con il quale è stato approvato un emendamento sulla necessità della sospensione temporanea dei brevetti dei vaccini anti Covid 19, incluso in una risoluzione approvata a larghissima maggioranza, con 468 voti a favore e 63 contrari.

Ma adestare sorpresa e sconcerto, secondo quanto riferisce il coordinatore del comitato italiano Vittorio Agnoletto (nella foto), sono state anche le dichiarazioni rese a margine del Consiglio europeo dal capo del governo italiano Mario Draghi, che si è espresso a favore delle licenze obbligatorie, “in contraddizione con quanto da lui stesso affermato al Gobal Health Summit di Roma in sostegno alla sospensione temporanea dei brevetti: da lui ci si saremmo attesi un atteggiamento conseguente” afferma Agnoletto “anche in risposta alla nostra lettera del 19 aprile scorso e alle innumerevoli istanze che arrivano dalla società civile e dallo stesso mondo politico”.

Per Right2Cure#NoprofitOnPandemic, inoltre, appare del tutto fuorviante, o semplicemente inutile, insistere sullo sblocco delle esportazioni da parte di USA e Regno Unito, che “niente hanno a che vedere con la liberalizzazione delle licenze”.

Il 7 e l’8 giugno vi sarà un appuntamento cruciale: la riunione del Consiglio Generale Trips della World Trade Organization. L’Italia può ancora giocare un ruolo importante” conclude Agnoletto “la pandemia sta mettendo in ginocchio Paesi come l’India, mentre nei Paesi poveri e a basso reddito sono arrivate e arriveranno soltanto le briciole delle quote di vaccini prodotte da BigPharma, con conseguenze drammatiche per tutta l’umanità”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi