Mandelli: “Vaccinazioni, dai farmacisti grande contributo, pronti a gestire anche altri vaccini”

Mandelli: “Vaccinazioni, dai farmacisti grande contributo, pronti a gestire anche altri vaccini”

Roma, 28 maggio – Farmacisti e farmacie in prima linea nella “guerra santa” contro Covid: questo il tema dell’intervento del presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto) alla puntata della popolare trasmissione  Radio Visualizza immagine di origineanch’io andata ieri in onda su Radio Uno. In particolare, il presidente della federazione professionale ha avuto modo di illustrare come la categoria – in linea con lo straordinario e apprezzato servizio professionale assicurato agli italiani durante tutta l’emergenza pandemica – abbia risposto con slancio  partecipazione dei farmacisti alla campagna vaccinale contro il Sars CoV 2.

Mandelli, in primo luogo, ha voluto ribadito la grande risposta della professione all’appello del governo e del commissario straordinario Francesco Figliuolo a premere il pedale dell’acceleratore della campagna vaccinale, chiedendo anche il contributo dei professionisti della sanità del territorio:  “Hanno aderito oltre 10 mila farmacie private e 1000 comunali esono 22 mila circa i colleghi che hanno già sostenuto i corsi realizzati dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con la Fofi e e hanno poi sostenuto l’esercitazione pratica”. Un’adesione massiccia e convinta, dunque, che secondo il presidente della federazione consentirà ai cittadini italiani di trovare una farmacia vicina a casa dove effettuare la vaccinazione.
Mandelli ha anche ricordato che a somministrare il vaccino saranno gli stessi farmacisti, secondo quanto previsto dal decreto Sostegni varato nello scorso mese di marzo, fresco di definitiva conversione in legge (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 maggio scorso), con norme che ricalcano quelle da tempo in vigore “negli Stati Uniti, in Francia e in altri 16 Paesi”. Sul capitolo prenotazioni, rivelatosi in non poche Regioni e occasioni uno dei più delicati e controversi le prenotazioni, il presidente federale  ha affermato che i farmacisti “hanno dato la loro disponibilità a tutta la campagna vaccinale, le cui regole sono stabilite dal commissario straordinario, generale Figliuolo. Per ora quindi si segue il sistema delle coorti, ma le farmacie non avrebbero difficoltà a gestire agende programmate aprendo la vaccinazione a tutti. La cosa più importante è mettere in atto un sistema semplice”.

Nel corso dell’intervista, è stato sollevato anche un altro aspetto critico, quello della eventuale, possibile insorgenza di effetti avversi dopo l’inoculazione del vaccino. Mandelli. al riguardo, ha fatto affermazioni rassicuranti: “Il farmacista è in grado di affrontare sulla base dei protocolli stabiliti gli eventi avversi che, per quanto rarissimi, possono presentarsi subito dopo l’inoculazione e nei 15 minuti successivi, esattamente come farebbero il medico o l’infermiere e ovviamente ricorrendo al 112 come previsto anche negli hub”.
Il presidente della Fofi ha quindi ricordato che una conferma probante dell’apprezzamento incontrato dalla “discesa in campo” delle farmacie nella campagna vaccinale è già arrivata dalla Regione Lazio, la prima in cui sono cominciate le prenotazioni: in pochissime ore sono state richieste 20 mila somministrazioni nelle farmacie, dove si comincerà a vaccinare con l’inizio di giugno.

Mandelli, in conclusione, ha anche fugato  ha anche chiarito che le farmacie possono, se necessario e richiesto, impiegare nella campagna vaccinale anche altri vaccini oltre a quello Johson&Johnson,  soprattutto la revisione delle condizioni di conservazione di quello Pfizer-BionTech, che adesso “anche le farmacie sono in grado di gestire”. Il vaccino di Johnson&Johnson resta in ogni caso “il più facile da gestire, anche perché richiede una sola somministrazione” ha concluso sul punto il presidente della federazione “ma noi siamo pronti a operare con qualsiasi vaccino per dare il nostro contributo all’uscita dall’emergenza”.

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