Università Insubria, scoperto nuovo antibiotico efficace anche contro i superbatteri

Università Insubria, scoperto nuovo antibiotico efficace anche contro i superbatteri

Roma, 28 maggio – Un nuovo antibiotico è stato scoperto nei laboratori dell’università dell’Insubria. Ad annunciarlo è lo stesso ateneo, prospettando l’arrivo di “una nuova arma contro le infezioni batteriche” che sarebbe efficace anche contro le infezioni causate dai cosiddetti ‘superbatteri’ resistenti alle attuali terapie, una minaccia sanitaria globale che nel 2050 potrebbe arrivare a causare 10 milioni di morti all’anno.

Il farmaco – secondo quanto riferisce PharmaKronos citando fonti dell’Insubria – è un antibiotico di tipo glicopeptidico, denominato per ora con la sigla A50926 e prodotto per via biologica da un microrganismo particolare e considerato raro. Un composto ‘figlio’ del gruppo di ricerca in Biotecnologie microbiche guidato da Flavia Marinelli (nella foto),  del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della vita, che ha lavorato in sinergia con il team inglese di Andrew W. Truman del John Innes Centre di Norwich, e con quello tedesco di Jörn Kalinowski dell’università di Bielefeld. Il frutto del loro lavoro è stato pubblicato su Acs Chemical Biology.

“L’impatto scientifico e sociale di questa scoperta, a cui si è arrivati attraverso un approccio genomico sul microorganismo produttore”  spiega Marinelli, professore ordinario di Chimica e Biotecnologie delle fermentazioni “è facilmente comprensibile se si considera che è stato stimato che nel 2050 le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti all’anno, superando ampiamente i decessi per tumore, diabete o incidenti stradali, peraltro con una previsione di costi proibitiva per il sistema sanitario”.

La pandemia di Covid-19, di origine virale, ha evidenziato la difficoltà nell’arginare le infezioni a livello globale in mancanza di adeguati strumenti di contrasto, riflettono i ricercatori dell’Insubria. Che fanno una previsione: “Si stima che l’elevata ospedalizzazione dei pazienti Covid e l’incremento conseguente dell’uso di antibiotici per infezioni batteriche secondarie avrà come effetto un ulteriore incremento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza a livello ospedaliero”.

Gli antibiotici sono uno strumento essenziale per contrastare diversi tipi di infezione. Basti pensare che le operazioni chirurgiche, semplici o complesse, non potrebbero essere eseguite senza l’ausilio di questi farmaci, si ricorda in una nota dell’ateneo. Da qui la “crescente necessità di nuove molecole, come quella scoperta, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza che oggi limitano drammaticamente l’uso dei farmaci esistenti”.

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