Barometro Doxa Pharma:  farmacie, tipologie in aumento, ma l’on line spaventa

Barometro Doxa Pharma: farmacie, tipologie in aumento, ma l’on line spaventa

Roma, 15 settembre – Tra i contenuti emersi da Cosmofarma ReAzione, l’edizione 2021 della grande manifestazione per il mondo della farmacia italiana tenutasi a Bologna dal 9 al 12 settembre, uno dei più interessanti è’ stato certamente “Barometro Farmacia Doxa Pharma 2021”, ricerca condotta a giugno scorso su 400 titolari di farmacia, distribuiti in maniera rappresentativa su tutto il territorio nazionale.

Lo studio, sponsorizzato da Bd Rowa e condotto da Doxa Pharma con la collaborazione della stessa Cosmofarma, delinea il nuovo ruolo del farmacista all’interno della sanità del territorio e – spiega una nota di Cosmofarma – indica la costruzione del percorso corretto per la definizione della relazione vincente tra farmacia e medicina territoriale, con al centro il farmacista.

Come si articola il nuovo ruolo della farmacia nello scenario post-emergenza Covid, a partire dalle evidenze emerse dal Barometro Farmacia? E come si configura il nuovo modello della farmacia di relazione? A questi interrogativi, la ricerca risponde cominciando con il dire che il futuro vedrà aumentare sempre più le diverse tipologie della farmacia. A indicare il trend sono i dati del presente: cresce la tipologia di farmacia consulenza-consiglio, che sale nel 2021 al 26%, rispetto al 23% dello scorso anno. Ma  cresce anche la cooperativa strategica, che sale al 22% rispetto al 19% del 2020. Scendono invece la farmacia di tradizione, che dal 29% passa al 25%, e il drugstore, che passa dal 28% al 24%.

L’emergenza Covid, rileva il Barometro Farmacia Doxa Pharma,  ha allargato la minaccia dell’online. Quasi un farmacista su due considera infatti il canale distributivo online una minaccia e la percentuale è in aumento: il 45% dei titolari di farmacia rispetto al 30% del 2020 sostiene che le vendite online possano mettere in pericolo la propria farmacia, sia a livello di competizione distributiva sia a livello di auto-diagnosi frequenti e spesso errate del paziente tramite il mondo online.

Una minoranza di farmacisti ha però reagito entrando nell’online non solo per acquisti e vendite, ma anche per relazionarsi con il cliente-paziente. Il farmacista ha capito che anche il digital può essere uno strumento rilevante nella gestione del proprio paziente-cliente e questo per molti farmacisti è funzionale anche a reggere la competizione con l’online come canale distributivo.

Inoltre, la formazione e network con la medicina territoriale sono tra i ‘top desiderata’ del farmacista. Tra gli elementi più rilevanti per la nuova farmacia, desiderati da quasi un farmacista su due, vi sono oggi: linee guida e formazione per patologia, per consigliare meglio il paziente; formazione sulle migliori modalità di consulenza al paziente-cliente; formazione su farmaci innovativi, verso la specializzazione di farmacie oncologiche, del dolore, del diabete; creazione di una relazione vincente con la medicina del territorio, con uno scambio di informazioni all’interno del triangolo medico, paziente e farmacista; servizi e informazioni sul proprio ruolo imprenditoriale.

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