Fofi: “Test salivari rapidi effettuabili in farmacia non validi per il green pass”

Fofi: “Test salivari rapidi effettuabili in farmacia non validi per il green pass”

Roma, 17 settembre – Ai fini del rilascio del green pass sono al momento esclusi autotest rapidi e test  sierologici. A precisarlo, con una circolare inoltrata agli Ordini provinciali, è la Fofi, che – alla luce dei molti quesiti pervenuti sulla materia, ha ritenuto di fornire i necessari chiarimenti.

Preliminarmente, la Federazione nazionale chiarisce che, secondo quanto stabilito dal decreto legge 22 aprile 2021 n. 52 e poi chiarito nelle  Faq consultabili sulla piattaforma nazionaleDgc,  i test validi per
ottenere la certificazione verde Covid19 sono al momento il 
test molecolare che permette di rilevare la presenza di materiale genetico (Rna) del  virus e viene effettuato su un campione di secrezioni respiratorie,
generalmente un tampone nasofaringeo e il
test antigenico rapido inserito nell’elenco comune europeo dei test antigenici rapidi per Covid 19. Quest’ultimo test – effettuato tramite tamponi nasali, orofaringei o
nasofaringei – permette di evidenziare rapidamente (3060 minuti) la presenza di  componenti (antigeni) del virus. “Deve essere effettuato da operatori sanitari o da personale addestrato che ne certifica il tipo, la data in cui è stato effettuato e il risultato”  precisa la Fofi, aggiungendo che i dati devono quindi essere trasmessiper il tramite del Sistema Tessera sanitaria alla Piattaforma nazionaleDGC per l’emissione della Certificazione”.

Ai fini del rilascio del green pass, chiarisce la circolare Fofi,  sono al momento esclusi autotest rapidi e test sierologici.
Un elemento di novità è stato però introdotto nel corso dell’iter di conversione al decreto legge 23 luglio 2021, n. 105: la Camera ha infatti introdotto una modifica che, nel  rispetto dei criteri stabiliti dal ministero della Salute, introduce come test atti a fornire la certificazione verde di 48 ore anche quelli molecolari salivari. Si tratta di test che si  basano sulla raccolta di saliva per rilevare la presenza di Covid19 nell’organismo e devono essere effettuati in laboratorio.

Al fine di sgombrare il campo da ogni possibile equivoco, la Fofi ribadisce molto opportunamente che “non sono validi per il rilascio della certificazione verde i test salivari rapidi, effettuabili in farmacia come i tamponi nasofaringei rapidi e che, come questi ultimi, consentono un risultato in 10/15 minuti”.


La circolare della Federazione segnala, al riguardo l’approvazione di un ordine del giorno (firmatari gli onorevoli Lollobrigida, Gemmato, Ferro, Zucconi e Galantino) che impegna il  Governo ad avviare, in tempi brevi, un percorso di approfondimento con gli  organismi tecnicoscientifici competenti al fine di valutare la possibilità di  riconoscere la validità dei test salivari antigenici ai fini dell’ottenimento della  certificazione verde Covid19 e a concluderlo entro sessanta giorni”.


La disposizione appena richiamata che prevede la validità dei test molecolari salivari ai fini del rilascio della certificazione verde entrerà in vigore solo dopo la pubblicazione della legge di  conversione in Gazzetta Ufficiale (il provvedimento è stato approvato definitivamente dal Senato  lo scorso 15 settemb ma al momento non risulta ancora pubblicato
).

L’invito ai presidenti degli Ordini provinciali è quello di dare la massima diffusione ai contenuti della circolare e “a vigilare sul rispetto della normativa vigente”.

 

 

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