Vaccino anti-Covid, la circolare del ministero su terza dose e dose booster

Vaccino anti-Covid, la circolare del ministero su terza dose e dose booster

Roma, 17 settembre – Con una circolare datata 14 settembre 2021 (qui il testo), il ministero della Salute, sulla base del parere positivo degli esperti dell’Aifa, ha approvato approva la somministrazione di una terza dose di vaccino anti-Covid (vaccini a mRna di Pifer-Biontech e di Moderna), specificando che per il momento essa sarà riservata unicamente ad alcune specifiche categorie di cittadini fragili.

Una dose addizionale è prevista per le persone immunodepresse  che per diverse ragioni non sono in grado di sviluppare una reazione immunitaria ai vaccini sufficiente per proteggerli dall’infezione di Sars-Cov-2, dose che potrà essere somministrata dopo almeno 28 giorni dal completamento del ciclo vaccinale ordinario. Il documento del ministero indica le 10 condizioni cliniche con priorità di somministrazione: trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva; trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica); attesa di trapianto d’organo; terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore chimerico antigenico (cellule CAR- T); patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure;  immunodeficienze primitive (es. sindrome di Di George, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile eccetera); immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario eccetera); dialisi e insufficienza renale cronica grave; pregressa splenectomia e, infine,   sindrome da immunodeficienza acquisita (AidsIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico.

La circolare ministeriale approva anche la dose  di richiamo (dose “booster”) per le persone più fragili o esposte a rischio professionale, somministrata al fine di mantenere nel tempo o ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria dopo il completamento del ciclo vaccinale primario, a distanza di un determinato intervallo temporale (almeno sei mesi dalla seconda dose di vaccino a mRna). La dose booster potrà essere somministrata alle persone fragili, come i grandi anziani (over 80) che hanno un sistema immunitario meno attivo e in genere rispondono meno ai vaccini, ma anche a chi è esposto a un rischio professionale, per esempio gli operatori sanitari in prima linea.

La Regione Lazio, come riferito ieri dal nostro giornale, ha già pubblicamente annunciato con l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato (nella foto), che la terza dose del vaccino anti-Covid, almeno per gli over 8, sarà somministrata anche in farmacia, con l’ovvia esclusione dei trapiantati e degli immunodepressi, che saranno i primi a essere sottoposti alla terza inoculazione e verranno contattati dallestrutture dove sono in carico.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi