Congresso Sifo, a Roma riflettori su farmacista ospedaliero promotore di cambiamento

Congresso Sifo, a Roma riflettori su farmacista ospedaliero promotore di cambiamento

Roma, 20 settembre – manca ormai meno di un mese all’apertura del XLII Congresso nazionale della Sifo, la Società italiana di farmacia ospedaliera, che si terrà all’Htel Rome Cavalieri a  Roma dal 14 al 17 ottobre ed è dedicato al tema  Il farmacista promotore e interprete del cambiamento, dell’emergenza, della pianificazione”.

Il programma e tutte le informazioni utili sull’edizione di quella che, ormai da anni, è la principale e più autorevole occasione di confronto per i farmacisti ospedalieri e dei servizi  farmaceutici territoriali delle Asl, da sempre “aperta al contributo di quanti concorrono al potenziamento del sistema sanitario pubblico nazionale, elemento imprescindibile per garantire il bene comune e la crescita sociale del Paese”, come ricorda il presidente del congresso, Fausto Bartolini (nella foto), sono disponibili e consultabili  a questo link.

“Negli ultimi anni i nostri simposi annuali sono diventati sempre di più eventi autorevoli aperti al confronto con le istituzioni, con le altre società scientifiche, con i cittadini, le agenzie sanitarie, con gli organi di informazione” scrive lo stesso Bartolini nella sua presentazione dell’importante appuntamento, dove spiega che il Congresso Sifo 2021 non sarà un evento ‘normale’: “Siamo all’interno di un periodo pandemico che ha cambiato e muterà radicalmente il nostro modo di programmare, organizzare e gestire la sanità e la salute. E Sifo si sente al centro di questa riflessione e di questo cambiamento. Anzi: Sifo è tra i promotori essenziali di questa trasformazione”.

Obiettivo dell’edizione 2021 del congresso, spiega ancora Bartolini, è dunque “quello di imprimere, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione, un’accelerazione alla volontà della nostra società di aprirsi all’esterno, alla necessità di coinvolgere le istituzioni ai massimi livelli, di costruire un filo diretto con i vari stakeholder (clinici, organizzazioni, cittadini, pazienti, accademia, aziende), di ideare, presentare e realizzare nei territori progetti innovativi, di programmare il futuro per guidare la rinascita del Paese nel settore sanitario e farmaceutico, di coinvolgere i media generalisti e specializzati, insieme ai più autorevoli giornalisti, in una riflessione sul Ssn”.

Bartolini sottolinea il ruolo centrale dell’assistenza farmaceutica nel corso della lunga emergenza pandemica, nelle attività di prevenzione e protezione delle strutture sanitarie territoriali e ospedaliere, nella ricerca, sperimentazione, preparazione e somministrazione di terapie innovative e d’avanguardia, e durante quella campagna vaccinale che sta restituendo al Paese fiducia e speranza nel futuro, pongono la nostra professione al centro del dibattito politico, culturale e istituzionale.

“Proprio oggi, mentre la società attende di rimettersi in moto, non possiamo far mancare il nostro prezioso contributo, possiamo e dobbiamo rendere forte e capillare ad ogni livello la nostra presenza, le nostre competenze, le nostre idee di costruzione del futuro, i nostri progetti e le nostre soluzioni per la ripresa e la rinascita del Paese” continua Bartolini. “Le ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’Italia e del Recovery fund sulla sanità, la digitalizzazione, l’ambiente, il sociale e la ricerca, sono i fattori cruciali, le sfide centrali per assicurare il bene comune e garantire il diritto inalienabile alla salute degli individui”.

“Desideriamo affermarlo con chiarezza: i farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali, portatori di valori, di professionalità, di proposte, possono essere un approdo sicuro, una forza propulsiva della sanità italiana per consentire un ammodernamento del settore e cogliere tutte le opportunità che vengono da più parti, dall’interno della nostra professione e da tutti gli stakeholder del settore, industrie farmaceutiche, farmacisti sul territorio (farmacie aperte al pubblico e al servizio del cittadino), medici di medicina generale, medici ospedalieri e specialisti” conclude il presidente del congresso Sifo 2021. “Identificare specifiche proposte da presentare alle istituzioni nazionali, saper cogliere le opportunità nella fase post Covid, essere attori, o meglio protagonisti del rilancio e della rinascita del Paese nell’ottica della promozione del ruolo del farmacista nel sistema sanitario nazionale e nella costruzione del nuovo modello di cura e di assistenza. Sono certo che faremo fino in fondo la nostra parte”.

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