Ministero Salute: “Divieto totale di esercizio professionale ai sanitari non vaccinati”

Ministero Salute: “Divieto totale di esercizio professionale ai sanitari non vaccinati”

Roma, 24 settembre – Senza la vaccinazione anti-Covid, ritenuta un requisito imprescindibile,  non si potrà esercitare una professione sanitaria. A chiarirlo senza alcuna possibilità di equivoco è un’ulteriore circolare esplicativa che – a distanza di tre mesi dalla precedente – il ministero della Salute ha inviato a tutte le federazioni ordinistiche dei professionisti sanitari (inclusa ovviamente la Fofi) per la diffusione agli Ordini provinciali e quindi a tutti gli iscritti.

La vaccinazione, afferma il ministero, deve sussistere inizialmente, ai fini delle nuove iscrizioni all’albo professionale, e deve permanere nel tempo, in ogni fase, pena la sospensione dall’esercizio della professione. Pertanto, la sospensione ex lege dall’esercizio dell’attività professionale per la mancata vaccinazione non può che considerarsi come sospensione tout court, e non limitata alle sole attività a contatto con le persone. La circolare chiarisce anche che  un eventuale ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps) non potrà in nessun caso avere effetto impeditivo dell’applicazione della sospensione, che non è una sanzione disciplinare.

Visualizza immagine di origineLa circolare – che non lascia spazio a dubbi e fraintendimenti –  è stata commentata favorevolmente da Fnomceo, la federazione professionale di medici e odontoiatri. “Abbiamo apprezzato, una volta di più, l’impegno del ministro della Salute, Roberto Speranza, e l’attenzione alle questioni poste dalle Federazioni degli ordini delle professioni sanitarie” afferma il presidente Filippo Anelli (nella foto). “Questa circolare è, infatti, il frutto di un percorso di ascolto promosso dal Ministro, che si è adoperato per superare le problematiche emerse e dare uniformità all’applicazione della norma sul territorio nazionale”.

Per Anelli, il chiarimento del ministero della Salute “è aderente all’indirizzo già fornito dalla Fnomceo agli Ordini, apporta certezza sulle azioni di competenza degli Ordini stessi e stabilisce con fermezza che la vaccinazione è un requisito fondamentale per poter esercitare le professioni sanitarie, tanto quanto la laurea e l’abilitazione”.

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