Sinasfa insiste: “Ccnl, per ottenere migliorie rendiamoci indisponibili a vaccini antiflu”

Sinasfa insiste: “Ccnl, per ottenere migliorie rendiamoci indisponibili a vaccini antiflu”

Roma, 24 settembre – Millecinquecento accessi nelle prime 24 ore successive al sondaggio lanciato da Sinasfa, il Sindacato autonomo dei farmacisti non titolari,  per chiedere agli associati (e più in generale ai farmacisti collaboratori interessati a rispondere) se la bozza di accordo del nuovo Ccnl farmacie private vada approvata o appallottolata e gettata in un cestino. Nello stesso lasso di tempo, sono stati espressi  già 571 voti. A comunicare con soddisfazione questi primissimi dati è il presidente di Sinasfa Franco Imperadrice (nella foto), cogliendo così l’occasione per tornare e precisare le iniziative assunte dal sindacato nei prossimi giorni, delle quali il nostro giornale ha ampiamente riferito ieri.

“Probabilmente la maggior parte degli ‘addetti ai lavori’ ha accolto con sufficienza, facendo spallucce, nella certezza che a partecipare e votare saranno sì e no quattro gatti e che, in ogni caso, il Ccnl finirà per essere approvato esattamente nei termini scaturiti dall’accordo Federfarma-sindacati”  afferma Imperadrice. “Noi di Sinasfa siamo di parere del tutto contrario: siamo certi che se a rispondere al sondaggio saranno in molti e se la maggioranza si esprimerà contro l’accordo, si può riuscire a bloccare la firma del contratto nei termini in cui è stato formulato”.

Imperadrice richiama l’attenzione, in particolare, sulla questione dei vaccini antinfluenzali e, in particolare, sulla decisione di non effettuarli, non essendovi alcun obbligo al riguardo. Sinasfa ritiene infatti che non partecipare all’effettuazione dei vaccini antiflu sia una delle poche armi efficaci nelle mani  dei collaboratori, un irrinunciabile tassello nel novero ristretto delle azioni che possono essere intraprese per dare efficacia alla protesta contro l’attuale formulazione del nuovo contratto e per sperare di poterlo cambiare. “Dobbiamo avere ben chiaro che la partita si gioca proprio sui vaccini per l’influenza” spiega al riguardo Imperadrice. “La vaccinazione antiflu ha un’importaza enorme sulo piano economico e su quello politico: se noi collaboratori ci rifiuteremo di farli ricorrendo a tutti i mezzi che abbiamo, molte cose potranno cambiare”.

L’invito pressante di Sinasfa è, in primo luogo, quello di non partecipare ai corsi che abilitano alla vaccinazione antinfluenzale: “Se facciamo i corsi per le vaccinazioni e poi finiamo per effettuarle, nulla potrà bloccare la firma di questo contratto che non prevede aumenti reali, dal momento che con 80 euro lordi al mese una famiglia può al massimo permettersi una pizza, e che arriva all’improntitudine di non corrispondere nemmeno un centesimo per compensare, una tantum, i lunghi anni di mancato rinnovo contrattuale” afferma Imperadrice, che poi conclude senza usare mezzi termini: “Se facciamo i vaccini per l’influenza, saremo noi in pratica a firmare questo contratto e a penalizzare noi stessi per altri sette-otto anni. Abbiamo un’occasione per  farci sentire e cambiare le cose, usiamola. Ma dobbiamo metterci tutta la convinzione  e la forza di cui siamo capaci. Possiamo farlo: basta votare i sondaggi che abbiamo lanciato, e dobbiamo farlo in massa, mobilitando il maggior numero di colleghi possibile. Poi, si può esserne certi, sapremo fare un ottimo uso di questi numeri”.

 

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