Ministero, via a terza dose vaccino per over 80, ospiti Rsa e professionisti sanitari

Ministero, via a terza dose vaccino per over 80, ospiti Rsa e professionisti sanitari

Roma, 28 settembre – Al via la somministrazione della terza dose – o dosi ‘booster’ – di vaccino anti Covid-19 a soggetti di età pari o superiore agli 80 anni, al personale e agli ospiti dei presidi residenziali per anziani e, “in un momento successivo”,  agli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario a partire dai 60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione all’infezione.

Visualizza immagine di origineA disporlo, sintetizza un lancio di AdnKronos, è una circolare del ministero della Salute, firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza (nella foto).  Dove si legge che, in linea con quanto evidenziato dal Comitato tecnico scientifico, “la strategia di somministrazione di una dose ‘booster’ potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie”.

“Ferma restando la priorità del raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati – si legge ancora nella circolare ministeriale  (qui il testo del documento)- sarà possibile procedere con la somministrazione di dosi ‘booster’ di vaccino anti Sars-CoV-2 (come richiamo dopo un ciclo vaccinale primario)”.

Nel testo si elencano punto per punto le categorie: anziani dagli 80 anni in su, personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani. E “in un momento successivo” i sanitari (esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario) che “svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali”, a partire dai 60 anni in su, oppure “con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione all’infezione”.

La terza dose, come già emerso, sarà con vaccino a mRna: “Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà per ora possibile utilizzare come dose ‘booster’ uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna)”. La dose ‘booster’, continua la circolare, “va somministrata dopo almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario”.

“La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale verrà invece decisa sulla base dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico”, precisa ancora il ministero.

“Partiamo con la terza dose per ottantenni, ospiti delle Rsa e personale sanitario. Diamo subito più protezione ai più fragili e a chi lavora nei presidi sanitari” ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

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