Filcams: “Nuovo Ccnl farmacie private, aperta la strada al rinnovo con Assofarm”

Filcams: “Nuovo Ccnl farmacie private, aperta la strada al rinnovo con Assofarm”

Roma, 8 ottobre – Il rinnovo del Contratto nazionale delle farmacie private siglato il mese scorso da Federfarma e le sigle sindacali confederali Filcams, Fisascat e Uiltucs, com’era  facile provvedere, ha prodotto un’accelerazione delle trattative anche per il rinnovo del Ccnl dei dipendenti delle farmacie pubbliche, dove la controparte datoriale delle organizzazioni dei lavoratori è Assofarm.

Secondo quanto riferisce l’ultimo numero del ilMagazine Filcams Cgil,  infatti, le trattative sono riprese in maniera ufficiale, dopo che Assofarm, in un primo incontro tenutosi qualche mese fa,  aveva espresso una sua prima disponibilità alla ripresa del confronto negoziale. Del resto,  alla luce della comune, apprezzata risposta professionale e di servizio che i dipendenti delle farmacie  private e pubbliche hanno saputo fornire durante l’emergenza sanitaria, non troverebbe alcuna giustificazione il permanere di una differenza di trattamento contrattuale tra i lavoratori dei due diversi comparti. Da qui l’accelerazione che ha portato a un incontro tra le parti nei giorni scorsi, nel corso del quale è stato definito un calendario di  appuntamenti che dovrebbero permettere di impostare il negoziato e di entrare nel merito del rinnovo. I primi incontri sono stati programmati per i giorni 19 e 27 e verteranno su argomenti come salario, organizzazione del lavoro, welfare ed emergenza Covid, solo per citare quelli evidenziati dal settimanale del sindacato della Cgil.

Settimanale che, nel suo articolo, torna sul rinnovo del contratto nazionale siglato con Federfarma per le farmacie private, ribadendo la sua valutazione positiva sull’intesa, che contiene una serie di elementi significativi come “la definizione del nuovo inquadramento professionale dei “quadri” (con la definizione del livello Q2), l’introduzione dell’assistenza sanitaria integrativa, la ridefinizione del sistema della bilateralità, la costituzione degli osservatori territoriali e nazionali sulla gestione dei protocolli di tutela dalla diffusione del covid e il riconoscimento economico della prestazione professionale della vaccinazione da covid effettuata dai farmacisti“. IlMagazine Filcams Cgil torna anche – ma senza usare aggettivi qualificativi – sull’aumento salariale di 80 € (al livello 1) concordato nella bozza di accordo, da erogare in una unica tranche con la retribuzione del mese di novembre 2021.

Nei prossimi giorni, informa ancora il giornale del sindacato, “partirà la campagna informativa che si articolerà su due iniziative: una campagna social con una serie di schede informative che illustrano nel dettaglio i contenuti dell’accordo e una campagna di assemblee territoriali nel corso delle quali spiegare l’importanza del contratto, i suoi contenuti e il percorso negoziale che lo ha determinato”. Le assemblee, precisa l’articolo,  “potranno essere svolte nella forma e nella definizione territoriale che si riterranno più efficaci dal punto di vista organizzativo: in presenza o videoconferenza e a dimensione regionale o provinciale. La campagna di assemblee si concluderà entro il 12 novembre”.

Altra notizia: il 20 ottobre è  stato convocato un coordinamento nazionale unitario, per attivare alcuni degli impegni che sono stati assunti con il rinnovo del contratto, in particolare la costituzione degli osservatori nazionali sui protocolli di tutela dal Covid.

“A distanza di otto anni dalla scadenza del precedente contratto, il rinnovo va salutato con soddisfazione, anche se le voci tra i lavoratori non sono tutte pienamente concordi” scrive il settimanale della Filcams, c. “Tra gli aspetti positivi va sottolineato, innanzitutto, il rinnovo in sé, che sblocca una situazione di incertezza di tutto il settore, con stipendi fermi da anni e l’impegno profuso indistintamente da tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto durante l’emergenza pandemica”.

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