Farmacie rurali della Campania, Federfarma lancia appello al presidente De Luca

Farmacie rurali della Campania, Federfarma lancia appello al presidente De Luca

Roma, 12 ottobre – La desertificazione dei servizi nelle piccole località è ormai da tempo un grave problema del Paese e non si contano davvero più gli allarmi e gli appelli  – a partire da quellidell’Uncem, l’Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani – per contrastare un fenomeno che è andato progressivamente aggravandosi negli anni e che è la prima ragione dello spopolamento dei piccoli paesi delle aree interne, dove diventa un lusso anche solo pagare una bolletta o acquistare del pane fresco. Incombenze tanto semplici quanto vitali, ma che nelle comunità costringono spesso a complicate e gravose trasferte per poter essere assolte.

Facile immaginare, dunque, come nelle piccole comunità dell’entroterra, esempi paradigmatici di resistenza e resilienza, la presenza della farmacia sia  vitale, rappresentando – in località dove molto spesso non c’è neppure un medico disponibile in tutti i giorni della settimana – l’unico presidio sanitario (ma non solo) di prossimità. Saltando a pie’ pari il timore di apparire retorici, si può ben dire che le farmacie rurali che operano nei paesini delle aree interne sono una benedizione, prima e più ancora che un servizio, uno degli ultimi, potenti argini che impediscono a queste comunità di sgretolarsi definitivamente. E già questa è una ragione sufficiente per sostenerne l’attività, come spiega – in una nota indirizzata al presidente della Giunta della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente facente funzioni di Federfarma Campania  Mario Flovilla (nella foto), chiedendo adeguati interventi di sostegno delle farmacie rurali sussidiate, attraverso provvedimenti sull’indennità di residenza che vadano a integrare quelli nazionali.

Sostenere con interventi economici complessivamente modesti la farmacia rurale sussidiata, significa fattivamente aiutare quelle piccole comunità, frapponendo un ostacolo al processo di desertificazione delle aree interne” scrive Flovilla nel suo appello al presidente regionale, ricordandogli che in Campania operano 277 farmacie rurali sussidiate che operano in comune di non più di 3.000 abitanti.

La richiesta della sigla regionale dei farmacisti è quella di procedere finalmente all’approvazione di una legge regionale in materia,  “della quale la Campania, tra le poche in Italia, è priva”. In attesa che si metta mano a un provvedimento quanto mai necessario, Flovilla ha invocato la proroga (entro il 31 dicembre 2021, termine utile per la presentazione delle istanze) del progetto sperimentale per le farmacie rurali sussidiate varato con il decreto del commissario ad acta n, 47 del 28 giugno 2019. La proroga, spiega Flovilla, consentirebbe di “tamponare  nel biennio 2022/2023  la mancanza di una disciplina campana e la conseguente applicazione della normativa nazionale, che prevede l’indennità di residenza in misura irrisoria”.

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