Ccnl farmacie private, Assemblea nazionale Federfarma approva il testo dell’accordo

Ccnl farmacie private, Assemblea nazionale Federfarma approva il testo dell’accordo

Roma, 14 ottobre –  L’Assemblea nazionale di Federfarma ha approvato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle farmacie private, che – come si ricorderà – era stata siglata  all’inizio dello scorso mese di settembre con i sindacati confederali Filcams, Fisascat e Uiltucs. Il nuovo Ccnl, del quale riportiamo qui il testo, coprirà l’arco temporale dal 1 novembre 2021 al 31 agosto 2024. I contenuti dell’accordo – accolti da una larga parte dei farmacisti collaboratori dipendenti di farmacia privata con profonda insoddisfazione, alla quale hanno dato voce tra gli altri Sinasfa e Movimento italiano farmacisti collaboratori   erano stati ampiamente riassunti da una nota di Filcams Cgil, riportata qualche giorno dal nostro giornale e alla quale per comodità rimandiamo.

Qui basterà ricordare che, sul versante economico, gli aumenti previsti per i farmacisti vanno dagli 80 fino ai 150 euro , in relazione all’anzianità complessiva maturata nell’area Q, la cui classificazione è stata peraltro ridefinita dal nuovo accordo, come si dettaglia qui di seguito: nel livello Q1 rimane il direttore di farmacia; in Q2 è inquadrato  il farmacista che abbia competenze tecnico professionali aggiuntive, anche tramite formazione, e che gestisca in autonomia almeno un servizio (es. telemedicina, diagnostica di prima istanza eccetera) oppure sia responsabile del coordinamento dei servizi; in Q3 è invece inserito il collaboratore con almeno 24 mesi di esperienza (come nel contratto precedente). La retribuzione base del livello Q2 è 70 euro al mese superiore a quella del Q3 di pari anzianità.

Questa nuova figura inserita negli inquadramenti, ha spiegato Filcams, comincia a costruire la “carriera del collaboratore”, riconoscendo un differenziale economico a chi con la formazione sviluppa ed esercita anche mansioni più complesse della dispensazione dei farmaci, legate all’incremento progressivo dei servizi in farmacia.

Un ulteriore elemento economico di questo tipo è il riconoscimento di un compenso incentivante per i farmacisti che effettuano le vaccinazioni Covid 19, legato per la prima volta all’atto professionale del farmacista, pari ad almeno 2 euro a vaccino, ovviamente in aggiunta alla retribuzione oraria dovuta. Nessun riferimento specifico di integrazione economica viene invece fatto per l’eventuale somministrazione del vaccino antinfluenzale. A ogni buon conto, alla luce della costante evoluzione dei  servizi in farmacia, nell’ipotesi di accordo è stata inserita una Commissione per lavorare ulteriormente sugli inquadramenti per valorizzare nuove attività, in vista del prossimo rinnovo.

Proprio alla luce delle nuove mansioni legate all’emergenza Covid  (come l’effettuazione di tamponi  e l’inoculazione di vaccini) e riguardo al rispetto dei protocolli per la sicurezza nei luoghi di lavoro durante l’emergenza pandemica, l’ipotesi di accordo prevede la costituzione di Comitati Covid regionali, ai quali i dipendenti, tramite i loro sindacati, potranno segnalare eventuali criticità nell’applicazione delle misure di prevenzione nelle farmacie in cui lavorano. È anche previsto un Osservatorio nazionale su tamponi e vaccini che possa dirimere eventuali problematiche, entrambi composti da un pari numero di rappresentanti sindacali sia dei titolari (Federfarma) che dei dipendenti (Filcams, Fisascat, Uiltucs).

Altra novità del nuovo Ccnl è l’attivazione dell’assistenza sanitaria integrativa, che il contratto delle farmacie private rimaneva tra i pochi a non riconoscere ai lavoratori. La previsione, ritenuta dai sindacati dei lavoratori un passo avanti importante, va concretizzata entro dicembre 2021, definendo nel corso dei prossimi incontri tra le parti l’individuazione di un fondo sanitario che eroghi le prestazioni. Il costo dell’iscrizione al fondo è stabilito in 13 euro al mese e fino all’entrata in vigore dell’assistenza sanitaria sarà pagato nelle retribuzioni mensili, come elemento distinto della retribuzione.

Faticosa e anche controverso il raggiungimento di un accordo sulla questione dei permessi, dove le parti erano estremamente distanti: alla fine, la mediazione raggiunta prevede il mantenimento invariato dei permessi ROL per chi è già assunto e la maturazione progressiva legata all’anzianità (50% dopo 3 anni, 100% dopo 6) per chi verrà assunto da 1 novembre 2021. Nel computo dei 6 anni di anzianità valgono anche periodi di lavoro in farmacie diverse, e una volta maturata questa anzianità non si perdono i permessi cambiando farmacia (come non si perde l’indennità quadri già prevista al livello Q3, anch’essa legata all’anzianità nel settore e non nella singola farmacia). I farmacisti che verranno assunti dopo l’entrata in vigore dell’accordo, quindi,  acquisiranno progressivamente il diritto agli stessi permessi degli altri lavoratori. Inutile dire che – sul punto – si è registrata una forte delusione e molte proteste da parte dei farmacisti dipendenti, anche se a farli letteralmente infuriare è stato il mancato riconoscimento di una somma una tantum a (parziale) ristoro degli adeguamenti stipendiali non percepiti durante gli otto anni di “vacanza” contrattuale.

Questi, in sintesi, i contenuti del nuovo Ccnl sui quali l’Assemblea nazionale di  Federfarma si è unanimemente espressa con voto favorevole, manifestando  – spiega il sindacato dei titolari – il grande apprezzamento dei delegati sindacali “per un Accordo ritenuto, anche alla luce della perdurante fase emergenziale, il migliore esito di una pur complessa trattativa, e il presupposto necessario per consentire alla farmacia italiana di perseguire al meglio i progetti di sviluppo, consolidando il proprio ruolo di protagonista nell’ambito del Servizio sanitario nazionale”.

Incassata l’approvazione delle rispettive “basi”, già nei prossimi giorni Federfarma e sigle sindacali torneranno a sedere al tavolo per perfezionare la stesura definitiva del nuovo Ccnl.

Ccnl Farmacia privata –  Le tabelle con gli aumenti salariali

 

 

 

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