CdS: “Laboratorio galenico, può essere attrezzato in locali separati dalla farmacia”

CdS: “Laboratorio galenico, può essere attrezzato in locali separati dalla farmacia”

Roma, 14 ottobre – Non vi è una norma che preveda un espresso divieto a collocare in area separata dal locale della farmacia adibito alla vendita al pubblico il laboratorio adibito a preparazioni galeniche. Lo evidenzia una sentenza del Consiglio di Stato, la n. 6745  pubblicata lo scorso 8 ottobre (il testo è disponibile qui), dove si legge anche che il criterio dell’apertura al pubblico dei locali destinati alle prestazioni di assistenza farmaceutica “non sarebbe in alcun modo intaccato dalla predisposizione di locali annessi, destinati a laboratorio, non aperti al pubblico, in luogo fisicamente separato dai locali della farmacia destinati alla vendita al pubblico”.

Il  Supremo Consesso amministrativo ha così confermato la sentenza n. 659 del 22 aprile 2020  con la quale il Tar Milano ha accolto il ricorso di una farmacia milanese contro il provvedimento dell’Azienda di tutela della salute del capoluogo lombardo che aveva negato l’autorizzazione all’ampliamento dei locali adibiti a laboratorio in un immobile situato al di fuori della pianta organica. Viene così autorevolmente ribadita la compatibilità con la normativa vigente della separazione fisica di una parte del laboratorio galenico dalla restante parte della farmacia.

“Anche per il CdS il fattore decisivo sta nell’assoluta inaccessibilità al pubblico del locale utilizzato dalla farmacia come (secondo) laboratorio galenico, quel che pertanto rende qui non invocabile né il rispetto della distanza dalle altre farmacie né l’inerenza del diverso locale alla porzione territoriale ascritta alla sede di riferimento” commenta l’avvocato Gustavo Bacigalupo su piazzapitagora.it, la newsletter dello Studio Sediva.

“Una farmacia può liberamente aprire sul territorio anche… dieci magazzini supplementari, tutti dislocati qua e là sul territorio comunale” scrive ancora Bacigalupo “come allo stesso modo può destinare a laboratorio galenico (…) anche un locale lontano o lontanissimo da quello in cui viene propriamente esercitata la farmacia e nel quale quindi sono dispensati all’utenza/clientela medicinali etici, preparazioni galeniche o magistrali, Sop,  Otc, altri prodotti e/o articoli normalmente venduti in farmacia e, in generale,  prodotti e/o articoli per la salute e/o il benessere della persona. Ed è questo probabilmente il definitivo punto di arresto del Consiglio di Stato sulla vicenda”.

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