Farmacista di Viareggio: “Che vi importa se c’è chi non si vaccina, se siete immunizzati?”

Farmacista di Viareggio: “Che vi importa se c’è chi non si vaccina, se siete immunizzati?”

Roma, 27 ottobre – Un video girato da un farmacista di Viareggio, di stampo decisamente no vax,  è finito sul sito Bufale.net dopo essere stato ripreso anche da alcuni siti di controinformazione e la segnalazione di alcuni lettori.

Nel video, raccontando di avere a disposizione i dati di circa 2000 tamponi, il farmacista afferma che soltanto quattro sono risultati positivi al Covid, tre dei quali riferiti a soggetti vaccinati. Due di essi avrebbero completato il ciclo con Pfizer/BioNTech, il terzo con AstraZeneca. Si tratta di persone che, secondo quanto asserisce il farmacista, si sarebbero presentate in farmacia con i sintomi di un semplice raffreddore. A questo punto il farmacista si pone la domanda: “Se chi è vaccinato non ha problemi e prende il Covid in maniera che è solo un’influenza, cosa ca**o gliene frega se la minoranza non è vaccinata e non costituisce il problema?”  Ragionamento al quale il farmacista fa seguire una citazione darwiniana sulle “minoranze destinate a scomparire” e uno stentoreo “Viva la libera scelta”.

Il video, secondo quanto riferisce Bufale.net, è stato postato sul profilo Instagram del farmacista viareggino e il filmato è stato subito ripreso da molti utenti sulle piattaforme social: l’autore, con la mascherina al rovescio, si presenta di fronte a un tavolo con tutti i test disposti in fila. I risultati di cui il farmacista di Viareggio parla non però vengono mai mostrati, quindi chi guarda il video non avrà di fatto la prova dei quattro pazienti positivi di cui tre vaccinati: bisogna, come si dice, “fare a fidarsi” delle sue dichiarazioni.

Commentando la “performance” video del farmacista, Bufale.net ricorda molto opportunamente una cosa ben nota: anche chi è immunizzato non ha una protezione al 100% contro il virus, ma si può considerare al sicuro dalle manifestazioni più gravi della malattia del Covid-19, dunque non è esposto al rischio dell’ospedalizzazione e della morte. Al riguardo,  rimanda ai dati dell’Istituto superiore di sanità ripresi anche in un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore lo scorso mese di luglio: chi è vaccinato è protetto all’80% contro l’infezione e fino al 100% contro la sintomatologia grave.

Negli ambienti no vax questi dati diventano però un pretesto per gli slogan sull’inefficacia del vaccino e un argomento per non ricorrervi. Per contro, i no vax  – con clickbait e  post virali e senza mai il supporto di dati ufficiali – hanno spesso sostenuto la teoria dei “vaccinati pericolosi“ e addirittura dei  “vaccinati veicolo di varianti“, (si veda qui e qui, sempre su Bufale.net). In realtà è un’acquisizione ormai consolidata che a essere una “fabbrica di varianti” sono proprio i non vaccinati, privi di immunizzazione e perciò ottimi veicoli che consentono al virus di replicarsi.

Raggiungendo un massimo di 80% di protezione dal contagio, anche i vaccinati possono comunque contrarre la malattia per contagio dai non vaccinati, che proprio per l’assenza di immunizzazione si rendono veicoli di una carica virale maggiore. Ma tralasciando i rischi (che possono talvolta essere anche gravi) ai quali sono esposti anche i vaccinati, Bufale.net  sposta doverosamente l’attenzione sulle persone con malattie gravi, le quali, per forza di cose, necessitano di vivere in ambienti sicuri. Una persona immunodepressa o immunocompromessa, dopo il vaccino, avrà certamente una protezione inferiore rispetto a un paziente sano e per questo dovrà vivere in condizioni di sicurezza e a contatto con persone vaccinate.

Nel video del farmacista viareggino poco amico dei vaccini, per usare un eufemismo,  vengono invece  sminuite le possibili conseguenze che i non vaccinati possono causare a danno di chi è vaccinato, senza peraltro fornire alcuna prova al riguardo.

Concludendo l’articolo, Bufale.net ricorda che i non vaccinati sono un pericolo anche per i vaccinati, specialmente nei confronti di persone immunodepresse che, pur avendo ricevuto il vaccino, hanno una protezione inferiore rispetto alle persone sane e a maggior ragione devono vivere a contatto con persone vaccinate.

È anche giusto ribadire che i non vaccinati mettono a rischio la loro stessa salute, esponendosi al contagio che potrebbe comportare il manifestarsi della sintomatologia grave.

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