Cannabis terapeutica, istituito al ministero tavolo tecnico per risolvere le criticità

Cannabis terapeutica, istituito al ministero tavolo tecnico per risolvere le criticità

Roma, 19 novembre – Firmato ieri a Roma, al ministero della Salute, l’atto istitutivo del primo tavolo tecnico permanente per affrontare le tematiche in materia di cannabis a uso medico. Viene dVisualizza immagine di origineunque concretizzato l’impegno che il sottosegretario alla Salute Andrea Costa (nella foto) aveva assunto qualche tempo fa nel corso di un incontro con i rappresentanti di pazienti in trattamento con la sostanza e di associazioni impegnate nel campo dell’accesso alle cure con cannabis, in ragione della delega alla prevenzione, al monitoraggio e ai percorsi terapeutici connessi al fenomeno delle dipendenze affidatagli dal titolare del ministero Roberto Speranza.

Il tavolo tecnico” ha spiegato Costa “ha il compito di analizzare e approfondire i bisogni di salute dei pazienti che utilizzano farmaci a base di cannabis, al fine di individuare percorsi condivisi e praticabili per la risoluzione delle criticità riscontrate. Per la prima volta ho deciso di coinvolgere le più rappresentative associazioni di pazienti che avranno la possibilità di dialogare con le amministrazioni competenti e con il decisore politico. Il tavolo infatti potrà consultare esperti esterni e dunque coinvolgere rappresentanti di altri ministeri, dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, dell’Aifa e delle Regioni”.

“Ritengo che sia un dovere morale fornire una risposta concreta e sistematica alle istanze che riguardano la tutela della salute, come, ad esempio, l’efficacia terapeutica dei farmaci a base di cannabis, le difficoltà di approvvigionamento e l’importanza della ricerca e degli studi clinici” ha detto ancora il sottosegretario, aggiungendo che il nostro Paese deve diventare autosufficiente nella produzione di cannabis terapeutica.

“Compito della politica è assicurare al cittadino di poter accedere alle cure previste per legge, garantendo servizi equi e di qualità, indipendentemente da dove questi risiede” ha quindi concluso Costa. “Il tavolo, dunque, sarà un’occasione per un confronto costante, qualificato e costruttivo che parte dalla richiesta dei pazienti di avviare un percorso condiviso che tenga conto degli sviluppi della scienza medica e delle esigenze dei malati in trattamento con tali farmaci”.

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