Covid, intervallo minimo per dose booster del vaccino anticipato a 5 mesi

Covid, intervallo minimo per dose booster del vaccino anticipato a 5 mesi

Roma, 23 novembre – Come anticipato da ministro della Salute Roberto Speranza ai presidenti delle Regioni, l’intervallo  minimo per la dose di richiamo del vaccino anti Covid, la cosiddetta booster, scende a cinque mesi (150 giorni), in luogo dei sei fin qui previsti. A sancire l’Risultato immagine per gianni rezzaaccelerazione sulla terza dose è una nota  della Direzione generale della Prevenzione del ministero della Salute guidata da Gianni Rezza (nella foto), sulla base del parere di Aifa.

Nello specifico, la circolare afferma che nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19, “tenuto conto dell’attuale condizione di aumentata circolazione virale e ripresa della curva epidemica e in un’ottica di massima precauzione, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della relativa determina a cura di Aifa, l’intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose “booster” (di richiamo) con vaccino a m-Rna, alle categorie per le quali è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con una unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati per la stessa, (30 mcg in 0,3 ml per Comirnaty di Pfizer/BioNTech; 50 mcg in 0,25 ml per Spikevax di Moderna) è aggiornato a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato“. 

Secondo i dati aggiornati al 20 novembre, le dosi di richiamo somministrate in tutta Italia sono 3,7 milioni e hanno avuto una significativa accelerazione negli ultimi giorni. In ordine all’estensione della copertura vaccinale assicurata dalla dose booster, i dati più indicativi sono quelli che arrivano da Israele, primo Paese ad aver avviato la campagna vaccinale quasi un anno fa, riportati dal Corriere della Sera. “L’efficacia che riacquista la protezione vaccinale dopo il richiamo è notevole” scrive al riguardo il quotidiano. “In alcuni casi non colma solo il calo che si registra nel tempo, ma raggiunge valori di efficacia più alti rispetto a prima e potrebbe durare, stavolta, più di 6 mesi: si pensa a 9-10 mesi, forse di più”.

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