In GU legge su lauree abilitanti, circolare Fofi ne riassume i contenuti

In GU legge su lauree abilitanti, circolare Fofi ne riassume i contenuti

Roma, 23 novembre – In una circolare diramata a metà della scorsa settimana, la Fofi ha fatto il punto sulla legge n. 163 dell’8 novembre 2021, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 19 novembre 2021, concernente le nuove disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti.

La federazione professionale illustra in sintesi i principali contenuti del provvedimento finalizzato a semplificare le procedure per l’abilitazione all’esercizio di alcune professioni regolamentate (odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo), rendendo l’esame conclusivo del corso di studi universitario abilitante allesercizio delle stesse, così da ridurre i tempi di inserimento nel mercato del lavoro.
Il più rilevante è che con lentrata in vigore del provvedimento, l’esame finale per il  conseguimento della laurea magistrale in farmacia e farmacia industriale (classe LM13, nella quale è ricompresa anche la laurea magistrale in Chimica e tecnologia  farmaceutiche) abiliterà all’esercizio della professione di farmacista.

Novità anche sul tirocinio: la nuova  legge prevede che almeno 30 crediti formativi universitari siano  acquisiti con lo svolgimento di un tirocinio praticovalutativo interno ai corsi di
studio. Quanto alle specifiche modalità di svolgimento, certificazione e valutazione,
interna al corso di studi, del predetto tirocinio, esse sono individuate nell’ambito della disciplina delle classi di laurea e dei regolamenti didattici di ateneo dei relativi  corsi di studio.
“La previsione di una valutazione interna al corso di studi del tirocinio pratico valutativo è in linea con quanto osservato dalla scrivente Federazione che aveva formalmente rappresentato al Ministero dellUniversità e della Ricerca la necessità di mantenere distinti i momenti dell’esame di laurea e della valutazione delle competenze professionali acquisite con il tirocinio praticovalutativo spiega al riguardo la circolare Fofi.In più occasioni anche nel corso delle audizioni parlamentari su tale disegno di legge la Federazione ha infatti rappresentato tale esigenza, al fine di assicurare un adeguato livello formativo, che avrebbe rischiato di essere compromesso dal valore prevalentemente formale della seduta di laurea”.

L’articolo 3 della legge 163/21 disciplina invece  le modalità di adeguamento dei corsi di studio delle classi di laurea magistrale e di laurea professionalizzante interessate dal provvedimento, in funzione dell’innovativo carattere abilitante del titolo di studio conseguito a seguito dei relativi esami finali.
Nello specifico, è previsto che gli esami finali delle classi di laurea in questione  (tra
cui quelli per il conseguimento della laurea in farmacia e farmacia industriale) includano lo svolgimento di una prova pratica valutativa tesa ad accertare le competenze tecnicoprofessionali acquisite con il tirocinio svolto nell’ambito dei relativi corsi di studi. A tal fine, la commissione giudicatrice dell’esame finale è integrata da professionisti di comprovata esperienza designati dalle rappresentanze nazionali dell’ordine o del collegio professionale di riferimento.

Sempre larticolo 3, al comma 2, demanda a un decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in  vigore della legge, l’adeguamento della disciplina delle classi di laurea magistrale e di laurea professionalizzante interessate dal provvedimento in esame. Inoltre, la stessa disposizione prevede che sempre con decreto del titolare del Miur, adottato di concerto con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente e sentite le rappresentanze nazionali del medesimo ordine o collegio professionale, siano disciplinate le modalità di svolgimento e di valutazione del tirocinio praticovalutativo, compresa la determinazione dei crediti formativi (acquisiti con lo svolgimento dello stesso) e della prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio, nonché la composizione paritetica della commissione giudicatrice.
Con decreto rettorale, invece, le universidovranno adeguare i propri regolamenti didattici di ateneo.
Nella sua circolare, la federazione professionale ritiene opportuno evidenziare che la prima citata previsione di adeguamento della disciplina delle classi di laurea magistrale “recepisce la formale richiesta che la Federazione ha reiteratamente rappresentato al Ministero dellUniversità e della  Ricerca e in occasione di apposite audizioni parlamentari, avvertendosi da tempo la necessità di una graduale riforma del vigente Decreto classi
che (…) appare irrinunciabile per adeguare i curricula universitari alla evoluzione del ruolo della professione nel contesto sanitario e sociale del Paese”

La disciplina del  carattere abilitante dell’esame finale di laurea in farmacia avrà decorrenza dall’anno accademico successivo a quello in corso alla data di adozione dei decreti rettorali cui
è demandato, come sopra specificato, l’adeguamento dei regolamenti didattici di ateneo. Ciò vale anche per i corsi di studio attivati dalle università statali e non statali legalmente riconosciute, comprese le università telematiche, previo accreditamento dei medesimi corsi di studio abilitanti.

La circolare della Fofi evidenzia anche che il comma 2 dellart. 6 contempla modalità semplificate di espletamento dell’esame di Stato per coloro che hanno conseguito o che conseguono i titoli di laurea previsti dalla nuova legge in base ai previgenti ordinamenti didattici (privi del carattere abilitante). A tal fine, le università sono tenute a riconoscere le attività formative professionalizzanti svolte durante il corso di studio o successivamente al medesimo. L’introduzione delle misure semplificate appena citate è demandata ad uno o più decreti del Ministro dell’Università e della
Ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull’Ordine o sul Collegio professionale  competente, sentite le rappresentanze nazionali del medesimo Ordine o Collegio

Quanto alla regolamentazione dellesame di Stato, nelle more dellentrata in vigore della legge, per coloro che si sono già laureati in base al previgente ordinamento, si fa presente che il D.L. 183/2020, convertito in L. 21/2021, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi ha confermato, per tutto il 2021, le norme derogatorie in tema di svolgimento di esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni. Nello specifico, sono state confermate fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni che prevedono la possibilità, per il Ministro dell’Università e della Ricerca, di definire particolari normative in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali e di organizzazione delle sessioni degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni regolamentate ai sensi del Dpr 328/2001, tra cui quella di farmacista.


Con ordinanza n.
65 del 21.1.2021 del Ministro dellUniversità e della Ricerca la data di inizio degli esami di Stato per la seconda sessione 2021 è stata fissata al 17 novembre 2021. In deroga alle disposizioni vigenti tali esami consisteranno in un’unica prova orale con modalità a distanza. Per quanto riguarda, invece, le modalità semplificate di espletamento dellesame di Stato si dovrà invece attendere, come sopra precisato, un apposito decreto del Ministro dellUniversità e della Ricerca.








Print Friendly, PDF & Email
Condividi