Aifa, via libero al vaccino per i bambini nella fascia di età 5-11 anni

Aifa, via libero al vaccino per i bambini nella fascia di età 5-11 anni

Roma, 25 novembre – Covid, la parola d’ordine delle autorità internazionali è solo una: mantenere alta la guardia. “L’Europa è di nuovo l’epicentro della pandemia” ammonisce  l’Organizzazione mondiale della sanità, che da più di un mese lancia un allerta a livello globale sulla ripresa della pandemia in Europa, dove la crescita dei contagi è evidente: “Nella Regione europea l’aumento dei nuovi casi settimanali è dell’11% mentre le altre Regioni hanno riportato una diminuzione o un’incidenza simile alla settimana precedente”.

Sulla stessa linea  l’Agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che non esclude che a Natale servano misure di contenimento per il Covid. “Ci sono misure, come il lockdown, che sono freni di emergenza e si usano quando si vuole abbassare i numeri di casi di Covid in breve tempo. E ci sono misure meno intrusive, come indossare mascherine, il telelavoro, distanziamenti sui mezzi pubblici, ridurre le persone che si possono incontrare. C’è ancora tempo fino al Natale, ma se la situazione non migliora potrebbe significare cheVisualizza immagine di origine queste misure devono essere adottate anche a Natale”.
In Italia la situazione è ancora sotto controllo, come conferma il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù (nella foto): “Guardando i numeri, c’è una crescita del contagio ma non è un contagio ad andamento esponenziale come era l’anno scorso ma ad andamento lineare” spiega  Palù. “Alcune Regioni stanno superando la soglia critica di ricoveri in area medica e rianimazione ed ecco perchè dobbiamo guardare con molta attenzione all’evolversi della pandemia”.
Quindi Palù annuncia che è possibile che Ema anticipi, rispetto alla data inizialmente prevista a fine novembre, la decisione sul vaccino per la fascia 5-11 anni, che potrebbe arrivare tra oggi e domani, cosa che – secondo il presidente di Aifa – rende verosimile il via libera italiano già lunedì prossimo.
Per i bambini, spiega Palù, il quadro sta cambiando e “il rischio dell’infezione sta diventando molto superiore al rischio del vaccino. Se prima il 2% dei bambini contraevano l’infezione con la variante Alfa, oggi – dichiara il presidente Aifa – stiamo arrivando al 25-30 per cento. I dati dell’epidemia ci stanno dicendo che la categoria da 4 a 11 anni è quella che presenta il maggior numero di casi incidenti. Ci sono bambini ricoverati che non hanno patologie concomitanti, ci sono dei bambini che sviluppano una sindrome infiammatoria multisistemica, cioè vari organi”.
Anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ritiene “verosimile che la decisione sul vaccino ai bambini venga anticipata di uno o due giorni rispetto a quello che s’era detto, cioè il 29 novembre, insomma è imminente, direi che ai primi di dicembre sarà disponibile il vaccino per la fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni. E per loro non è previsto green pass o obbligo”.
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