Disservizi piattaforma regionale, FarmacieUnite scrive a Regione e Azienda Zero

Disservizi piattaforma regionale, FarmacieUnite scrive a Regione e Azienda Zero

Roma, 25 novembre – Nel più prevedibile degli scenari distopici della letteratura di genere,  arriva sempre il momento della ribellione delle macchine intelligenti contro gli uomini che le hanno create. Preso il sopravvento sulla specie umana grazie allo sviluppo di una qualche forma di ragione autonoma e di coscienza, le entità tecnologiche ribelli ne combinano veramente di ogni (almeno nei film e nei romanzi di fantascienza), con conseguenze in genere devastanti e incontrollabili per la specie umana.

Roba da fiction, si dirà giustamente, che nella realtà non può accadere. Ed è vero (o almeno speriamo lo sia). Nella realtà, infatti, accadono cose più banali: ad esempio che le “entità tecnologiche”, anche se non senzienti né ribelli, smettano semplicemente di funzionare. Oppure decidano del tutto improvvisamente e inspiegabilmente (almeno per noi poveri mortali) di funzionare a singhiozzo, ad esempio marciando spedite al mattino per bloccarsi improvvisamente e senza alcun preavviso all’ora di pranzo. Si tratta di fenomeni che chiunque abbia a che fare con un prodotto hi tech ben conosce: alzi la mano chi non è stato piantato in asso almeno una volta dal  suo computer o da qualche altro device ad alta tecnologia proprio nel momento in cui ne aveva più bisogno. Si tratta di fenomeni che – come ognuno di noi ha con ogni probabilità sperimentato personalmente – ci portano a stramaledire l’intelligenza artificiale e tutti o quasi i suoi derivati e applicazioni, rimpiangendo (il riferimento è ovviamente per coloro che li hanno conosciuti e vissuti) i tempi aurei in cui il massimo della tecnologia erano la radiolina a transistor e il mangiadischi portatili.

La premessa non è una perorazione della causa dei laudatores temporis acti, ma un semplice atto di umana comprensione e vicinanza nei confronti dei farmacisti del Veneto, ormai da tempo alle prese con le bizze della piattaforma informatica regionale attraverso la quale vengono erogate le ricette dematerializzate e inseriti i dati dei tamponi effettuati in farmacia per verificare la presenza o meno del virus Sars CoV 2. Una piattaforma che, appunto, vanta una frequenza di malfunzionamenti praticamente quotidiana, rendendo un’esasperante via crucis il lavoro delle farmacie e – soprattutto – mettendo a durissima prova le relazioni interpersonali con i pazienti che – in presenza di un blocco che impedisce la spedizione di una ricetta – comprensibilmente non possono fare altro che prendersela con colui che hanno davanti (che è sempre e solo il farmacista, l’unico costretto a metterci la faccia).Risultato immagine per Franco Gariboldi Muschietti. Dimensioni: 125 x 153. Fonte: www.panoramasanita.it

Le interruzioni del servizio sono all’ordine del giorno e hanno davvero raggiunto i livelli di guardia, tanto da costringere Farmacieunite, ieri, a indirizzare una nota ufficiale ad Azienda Zero e Regione Veneto per lamentare ancora una volta i disservizi e i blocchi che quotidianamente  si ripetono nell’erogazione delle ricette dematerializzate e nell’inserimento degli esiti dei test Covid, rendendo  l’operatività in farmacia una corsa ad ostacoli, oltre che recare gravi disagi al cittadino”.
Il sindacato presieduto da Franco Gariboldi Muschietti (nella foto) comunica di avere “chiesto un incontro urgente al fine di individuare una soluzione congiunta a questa deprecabile situazione e ci auguriamo un sollecito riscontro“.

In attesa della risposta, il sindacato invita alla mobilitazione i suoi scritti: al fine di rafforzare il messaggio dando piena voce al forte e giustificato malumore delle farmacie, FarmacieUnite sollecita le farmacie associate a inviare una Pec ad Azienda Zero, l’ente unico che gestisce il servizio sanitario regionale, trasmettendo un fac-simile per rendere più veloce e agevole l’operazione.

Questo il testo:  Questa farmacia segnala i ripetuti blocchi e malfunzionamento dei servizi di dematerializzazione della  ricetta nonché dell’inserimento degli esiti dei test antirapidi Covid.  Inutile ribadire come, questa situazione che si ripete ormai quotidianamente, comporti forti disagi a pazienti e farmacie sia sul fronte dell’evasione delle ricette dematerializzate Ssn, sia ai fini del rilascio del green pass. L’attività delle farmacie risulta fortemente compromessa per giorni, con gravi disagi e rischi per la  salute del cittadino che si trova a dover dipendere da sistemi informatici probabilmente non idonei alla funzione sanitaria cui siamo chiamati e continuamente sollecitati dai principali organi di sorveglianza del Covid. Si chiede di individuare con ogni cortese urgenza una soluzione che metta fine a questi continui disservizi”.

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