Varato il decreto, arriva il green pass rafforzato per i vaccinati e i guariti da Covid

Varato il decreto, arriva il green pass rafforzato per i vaccinati e i guariti da Covid

Visualizza immagine di origineRoma, 25 novembre –  “Con queste misure salveremo il Natale”. Con queste parole il presidente del Consiglio Mario Draghi (nella foto) ha presentato ieri il decreto sul cosiddetto “super green pass”,  che introduce una versione “strong” del certificato verde, ottenibile solo con vaccino o guarigione. Quattro gli ambiti di intervento delle “misure urgenti” contenute nel provvedimento per evitare che la pandemia riprenda a dilagare nel Paese: l’istituzione, appunto, del super green pass a partire dal 6 dicembre; obbligo vaccinale e terza dose; l’estensione a nuove categorie dell’obbligo del vaccino e il rafforzamento dei controlli e campagne promozionali sulla vaccinazione.
Il decreto legge prevede di estendere l’obbligo vaccinale alla terza dose per i sanitari a decorrere dal 15 dicembre prossimo e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse. Inoltre si ricorda che è già consentito l’anticipo della terza dose dopo 5 mesi dalla seconda. Il governo inoltre ha annunciato di volere aprire dal 1 dicembre la terza dose agli over 18 e manifestato l’intenzione di avviare campagne vaccinali, se autorizzate, per la fascia di età 5-12 anni.
Dopo le categorie sanitarie, l’obbligo vaccinale viene esteso anche a tutto il personale scolastico e a quello del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico. L’obbligo di immunizzazione entrerà in vigore dal 15 dicembre e riguarderà il personale amministrativo della sanità, i docenti e il personale amministrativo della scuola, i militari, le forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria) e il personale del soccorso pubblico.
Il decreto dà una robusta sforbiciata alla durata della validità del green pass, ridotta a nove mesi dai 12 attuali. L’obbligo del certificato verde viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale. A decorrere dal 6 dicembre, come anticipato a inizio articolo,  arriva il green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla. Gli ambiti sono gli spettacoli, gli spettatori di eventi sportivi, la ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche: in caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del green pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il green pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca. In zona bianca, però, sarà valido anche il pass ottenuto con il tampone per accedere a ristoranti all’aperto, palestre, piscine e in generale alle attività sportive.
Il decreto prevede un rafforzamento del sistema dei controlli: entro tre giorni dall’entrata in vigore del decreto legge, i prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza ed entro cinque giorni adottano il nuovo piano di controlli, a livello provinciale, coinvolgendo tutte le forze di polizia. Si tratta di controlli “costanti” di cui le prefetture sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al ministero dell’Interno.
Nessuna novità, invece, sul fronte delle mascherine, dove le anticipazioni giornalistiche dei giorni scorsi prevedevano una stretta: la questione di obblighi più stringenti per il loro uso è stata in effetti avanzata, ma il governo non ha introdotto nuove misure e così continuano a valere le disposizioni fin qui in vigore. In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, ma va indossata in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti. E’ invece obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

Non trovano seguito neanche le anticipazioni relative a un giro di vite sui tamponi,  che continueranno dunque a essere validi per ottenere (se con risultato positivo) il green pass “di base” per andare al lavoro. Resta invariata anche la loro durata, 72 ore per i tamponi molecolari e 48 ore per i tamponi antigenici.

A partire dal 1 dicembre, infine, la terza dose di vaccino — attualmente disponibile per gli over 40 — sarà disponibile per tutti gli over 18.

 

♦ Super green pass, il testo del decreto

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