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martedì 10 Febbraio 2026
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Vaccini ai bambini tra 5 e 11 anni, Figliuolo: “Da 15 dicembre pronte 1,5 mln di dosi”

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Roma, 3 dicembre – A tamburo battente, subito dopo il via libera dell’Aifa (seguito a quella dell’Ema) all’utilizzo del vaccino per la fascia di età tra i 5 e gli 11 anni, la struttura commissariale  per l’emergenza Covid guidata e coordinata dal generale Francesco Paolo Figliuolo (nella foto) ha programmato la distribuzione a dicembre di 1,5 milioni di dosi pediatriche di vaccino a mRna Comirnaty di Pfizer-BioNTech.

Le dosi rappresentano una prima tranche, che sarà poi integrata a gennaio, e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni e Province autonome siano nella condizione di di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno 16 dicembre. In Italia il vaccino per i bambini non sarà obbligatorio e al di sotto dei 12 anni non è obbligatorio neanche il green pass né il super green pass.

Per i bambini tra i 5 e gli 11 anni  è prevista la somministrazione di Comirnaty, come già detto, con un terzo del dosaggio riservato agli adulti e una formulazione specifica. La seconda dose deve essere somministrata a tre settimane di distanza dalla prima. L’Aifa suggerisce di adottare percorsi vaccinali adeguati all’età per i più piccoli. Come avverrà per esempio nel Lazio, dove verranno allestiti dei mini-hub dedicati in tutte le Asl con la presenza di medici, pediatri, infermieri e anche clown per aiutare i bambini. I bimbi dovranno essere accompagnati da almeno uno dei due genitori.Visualizza immagine di origine

Anche la Lombardia si è subito mossa per avviare in tempi rapidi il programma vaccinale per i bambini. Il coordinatore della campagna vaccinale regionale Guido Bertolaso (nella foto), durante una recente diretta social, ha fatto sapere che il centro vaccinale per i più piccoli sarà organizzato presso l’hub della Fiera, al Portello, già utilizzato per vaccinare gli adulti, e che presto riaprirà proprio per inoculare dosi di vaccino ai bambini.

“Stiamo lavorando a fare dell’hub in Fiera un piccolo luna park a uso e i consumo dei più piccoli quando cominceremo a vaccinarli”  ha detto Bertolaso, che ha poi specificato di voler cominciare  a vaccinare i bambini “prima di Natale e lo faremo in centri dedicati che stiamo organizzando”.

Bertolaso ha parlato di iniziative “a misura di bambino”: “Faremo in modo di farli vaccinare in piccoli centri che magari possano assomigliare a dei parchi giochi e lunapark perché i bambini siano più contenti” ha detto il coordinatore della campagna vaccinale lombarda.  Il prossimo step sarà il 16 dicembre, quando ci sarà un incontro con i pediatri lombardi, mentre la vaccinazione vera e propria dovrebbe partire “tra il 20 e il 23 dicembre”.  “Prepareremo tutti i medici e pediatri” ha quindi concluso Bertolaso “perché è ovvio che i genitori chiederanno se sarà giusto vaccinare il figlio e vogliamo dare a tutti loro le informazioni”.

Ovviamente, non mancano i timori e le preoccupazioni di molti in ordine all’opportunità di somministrare il vaccino anti-Covid ai bambini. Ma l?aifa, al rguardo, ha avuto cura di rassicurare , precisando che i benefici della vaccinazione dei più piccoli prevalgono perché anche tra i bimbi il Covid – nonostante porti solitamente a casi meno gravi – può provocare grossi problemi come nei casi di sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c). Tra i benefici rientra anche la possibilità di frequentare più serenamente la scuola e avere una vita sociale normale e senza restrizioni, punto ritenuto cruciale per lo sviluppo dei bambini.

Per prenotare la vaccinazione per la fascia 5-11 anni non cambia niente rispetto agli adulti: ci si dovrà collegare ai portali web o rivolgersi ai numeri dedicati predisposti dalle Regioni. Così come in quelle Regioni che utilizzano la piattaforma di Poste italiane sarà possibile prenotare attraverso il portalettere.

È da valutare anche la possibilità di prenotarsi tramite i pediatri, ma in questo caso le decisioni potrebbero essere diverse Regione per Regione. Resta infatti il sistema differente già esistente per gli adulti: sulle modalità specifiche, comunque, non sono ancora state rese note dalle amministrazioni competenti indicazioni certe. Né si sa molto per quanto riguarda le date di prenotazione. Ora che è stata ufficializzata la data di partenza le Regioni comunicheranno da quando e in che modo prenotare le vaccinazioni pediatriche.

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