Nas, vendita illegale di farmaci sul web, oscurati altri 30 siti

Nas, vendita illegale di farmaci sul web, oscurati altri 30 siti

Roma, 7 dicembre – I carabinieri dei Nas, nella loro incessante attività di web patrolling finalizzata a monitorare la vendita illegale di farmaci sul web, hanno eseguito 30 nuovi provvedimenti
d’inibizione all’accesso dal territorio nazionale (il cosiddetto  “oscuramento”) emessi dalla Direzione generale dei  dispositivi medici e del servizio farmaceutico nei confronti di altrettanti siti collocati su server esteri e con  riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano promosse e offerte, anche in lingua italiana, varie tipologie di medicinali correlate anche all’emergenza pandemica da Covid 19.

Oltre a una serie di farmaci recanti varie indicazioni terapeutiche e soggetti a obbligo di prescrizione, vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato, i carabinieri del Nas hanno individuato l’offerta in  vendita di medicinali asseritamente contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego clinico o sperimentale in relazione all’infezione da Sars CoV 2. Rilevata, tra gli altri, la  presenza dell’ivermectina (che l’Ema, nel marzo 2021, ha ufficialmente 
raccomandato di  non utilizzare per la prevenzione o il trattamento di Covid 19 al di fuori degli studi clinici),  dell’antibiotico azitromicina, dell’antinfiammatorio colchicina, degli  antivirali lopinavir/ritonavir e dell’antimalarico idrossiclorochina, in merito ai quali l’Agenzia regolatoria ha emanato puntuali restrizioni e raccomandazioni circa l’utilizzo off label.

Tra i medicinali presentati sui siti  oscurati anche l’indometacina, antinfiammatorio non steroideo impiegato nel trattamento delle malattie  articolari degenerative, e la ranitidina, utilizzata per la cura dell’ulcera gastrica o del reflusso gastroesofageo.
Con quelli odierni, salgono a 313 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai Nas (274 dei quali correlati all’emergenza Covid 19:  più che evidente il proposito sciacallesco di voler lucrare lillegalmente e e pericolosamente sulle preoccupazioni e i timori indotti dalla pandemia), a conferma dell’intensa attività svolta
di concerto con il ministero della Salute per monitorare, anche in relazione all’emergenza sanitaria, l’offerta sul web di medicinali e prodotti non autorizzati o di dubbia provenienza. Offerta di cui, ancora una volta, i Nas invitano i cittadini a diffidare,  ricordando che “la vendita on line di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione è assolutamente vietata e che, per quanto concerne l’offerta in vendita dei medicinali senza obbligo di prescrizione, è necessario verificare sempre la presenza del previsto logo identificativo nazionale cliccando il quale si viene rimandati alla pagina web del sito internet del Ministero della Salute contenente i dati relativi all’autorizzazione”.


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