Ricerca USA, da sildenafil una speranza per la cura dell’Alzheimer

Ricerca USA, da sildenafil una speranza per la cura dell’Alzheimer

Roma, 9 dicembre – Il sildenafil (molecola per la terapia delle disfunzioni erettili che non ha certo bisogno di presentazioni) potrebbe rappresentare una speranza di prevenzione dell’Alzheimer. È quanto emerge da uno studio della Cleveland Clinic pubblicato sulla rivista Nature Aging, secondo il quale la compressa blu che ha rivoluzionato la vita sessuale degli esseri umani all over the worl,  ridurrebbe del 69% il rischio di malattia e per questo motivo potrebbe essere riposizionato nel mercato come farmaco preventivo e terapeutico contro la forma di demenza.

“Il nostro è uno dei tanti sforzi nella ricerca di farmaci esistenti o composti sicuri disponibili per altre condizioni che sarebbero buoni candidati per studi clinici sulla malattia di Alzheimer” ha affermato Jean Yuan, direttore del programma di Bioinformatica translazionale e sviluppo di farmaci presso il National Institute on Aging (Nia) del National Institutes of Health (Nih), che ha finanziato la ricerca. In particolare, gli esperti sono partiti da un database di 1600 farmaci già in uso e hanno selezionato le molecole che siano in grado di agire sui frammenti di peptide beta-amiloide e la proteina tau, principali presunti attori dell’Alzheimer.

Confrontando chi aveva ricevuto il sildenafil e coloro che non avevano mai usato il farmaco, i ricercatori  hanno potuto verificare che a parità di tutti gli altri fattori, i soggetti in cura con sildenafil presentavano un rischio di Alzheimer del 69% inferiore agli altri. Esperimenti anche in laboratorio sugli animali: in questo caso hanno dimostrato la loro efficacia nel ridurre il declino cognitivo dei topi con una forma di Alzheimer.

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