Covid, Ema ed Ecdc autorizzano la vaccinazione eterologa: “È efficace”

Covid, Ema ed Ecdc autorizzano la vaccinazione eterologa: “È efficace”

Roma, 10 dicembre – L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) hanno autorizzato la vaccinazione eterologa, ovvero la somministrazione di due tipi di vaccini anti-Covid, sia per la prima vaccinazione sia per la dose booster.

“Prove provenienti da studi sulla vaccinazione eterologa suggeriscono che la combinazione di vaccini con vettori virali e vaccini mRna produce buoni livelli di anticorpi contro il virus Sars CoV 2 e una risposta delle cellule T più elevata rispetto all’utilizzo dello stesso vaccino (vaccinazione omologa), sia in regime primario che di richiamo” si legge nel documento rilasciato dalle due agenzie sull’argomento. “I regimi eterologhi sono stati generalmente ben tollerati. L’uso di un vaccino vettore virale come seconda dose negli schemi di vaccinazione primaria, o l’uso di due diversi vaccini mRna è meno studiato”.

“Le prove attualmente disponibili puntano costantemente verso una tollerabilità accettabile e risposte immunitarie migliorate con il regime eterologo sequenziale di vaccino vettoriale/vaccino mRNA rispetto al regime vaccinale con vettore omologo” chiarisco gli esperti Ema ed Ecdc. “Alcuni studi hanno riportato una maggiore reattogenicità (dolore, febbre, cefalea, affaticamento) della vaccinazione eterologa, ma i risultati non sono coerenti. Per quanto riguarda le reazioni avverse che si verificano raramente, non ci sono dati sufficienti per trarre conclusioni”.

Per quanto riguarda l’immunogenicità, il parere delle due agenzie evidenzia che  “gli studi sono coerenti nel dimostrare che il regime eterologo è in grado di indurre risposte immunitarie significativamente aumentate, comprese le cellule B di memoria migliorate, rispetto a un regime di vettore virale omologo. A volte si osserva un leggero aumento delle risposte immunitarie umorali rispetto alla vaccinazione omologa con mRna”, conclude sul punto il documento “ma non in modo coerente, a supporto di una risposta anticorpale simile”.

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