Andreoni (Simit): “Farmaco anti-Covid di grande aiuto, ma va stabilito chi prescrive”

Andreoni (Simit): “Farmaco anti-Covid di grande aiuto, ma va stabilito chi prescrive”

Roma, 17 dicembre – Le buone notizie sul farmaco antivirale Paxlovid, del qualesecondo quanto reso noto in questi giorni da Pfizer – è stata confermata sia l’efficacia nell’evitare le conseguenzeVisualizza immagine di origine gravi di Covid 19 sia una possibile azione anche contro la variante Omicron del coronavirus, sono commentate molto positivamente da  Massimo Andreoni (nella foto), primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

“Speriamo di avere presto questo farmaco anche in Italia, perché potrà essere di grande aiuto nel bloccare il decorso della malattia” ha dichiarato Andreoni a AdnKronos Salute. “Questa pillola antivirale si aggiunge ai monoclonali, ma ha in più il vantaggio del semplice utilizzo. Ora occorre stabilire a chi darla e soprattutto, vista la facilità dell’uso, chi potrà prescriverla”.

Gli attuali anticorpi monoclonali si devono somministrare in ospedale per infusione” ricorda Andreoni. “Le compresse antivirali potrebbero essere gestite facilmente anche a casa. Un grande aiuto anche in una fase di recrudescenza epidemica, che eviterebbe lo stress sui sistemi ospedalieri”. Dimostrando, se mai ve ne fosse bisogno, che il sistema sanitario – per garantire un’assistenza davvero efficace – non può prescindere dallo sviluppo delle cure sul territorio.

Intanto, va registrata la notizia che la Daniomarca è il primo Paese Ue ad aver autorizzato il trattamento anti-Covid della Mercck (l’antivirale Lagevrio, molnupiravir) per i pazienti sintomatici e a rischio. Il farmaco era stato approvato lo scorso novembre dall’Ema per un utilizzo di emergenza. Già in vendita nel Regno Unito e in corso di autorizzazione negli Stati Uniti, ha mostrato finora risultati meno positivi di quelli sperati e attesi, tanto che  la stessa agenzia regolatori comunitaria – come riferito ieri dal nostro giornale – ha deciso di rivedere al ribasso i dati sulla sua efficacia.

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