Contributi a farmacie rurali per telemedicina, pubblicato in G.U. il decreto attuativo

Contributi a farmacie rurali per telemedicina, pubblicato in G.U. il decreto attuativo

Roma, 17 dicembre –   “Chi vive in un piccolo comune potrà effettuare alcuni esami e screening più facilmente. Portare la salute più vicino ai cittadini vuol dire costruire un Servizio sanitario più forte”.

CMinistro Roberto Speranzaosì il ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto) all’indomani  della sua approvazione lo scorso 2 novembre, commentò il decreto attuativo sui criteri e le modalità di attribuzione del contributo, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle farmacie dei piccoli comuni con meno di tremila abitanti per favorire – attraverso l’acquisto o il noleggio di apposite apparecchiature, dispositivi e dotazioni –  l’accesso a prestazioni di telemedicina da parte dei cittadini. Il provvedimento, finanziato con 10,715 milioni di euro, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 15 dicembre scorso.

Alla concessione del contributo (erogato per l’anno 2021 sotto forma, è il caso di ricordarlo ancora, di credito d’imposta) possono accedere soltanto le farmacie che operano in comuni o centri abitati con meno di 3.000 abitanti, fino a un importo massimo di 3.000 euro per ciascun beneficiario, nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili nel limite delle risorse disponibili (i già ricordati 10,715 milioni di euro per l’anno 2021).
L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 per l’acquisto e il noleggio di dispositivi per la misurazione non invasiva dei valori pressori, della capacità polmonare tramite auto-spirometria, della saturazione percentuale dell’ossigeno e dell’attività cardiaca in collegamento funzionale con i centri di cardiologia accreditati dalle Regioni,  ma anche  di dispositivi per consentire l’effettuazione di elettrocardiogrammi con modalità di tele-cardiologia da effettuarsi in collegamento con centri di cardiologia, sempre accreditati dalle Regioni
Ai fini del riconoscimento del contributo, le farmacie interessate devono presentare, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione e fino al 31 dicembre 2021 (restano dunque due settimane), un’apposita istanza al ministero della Salute, esclusivamente per via telematica, dichiarando il possesso dei requisiti e  riportando l’elenco delle spese sostenute nel 2021 in relazione all’acquisto o al noleggio delle apparecchiature, indicando l’identificativo univoco attribuito dal Sistema di interscambio nonché i file XML delle relative fatture elettroniche acquisite ai sensi dell’art. 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, ovvero i file pdf della copia delle fatture analogiche rilasciate dai fornitori ove questi ultimi siano esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica.

Nella richiesta va anche indicato l’ammontare del credito d’imposta teoricamente spettante, insieme alla dichiarazione che l’acquisto o noleggio, oggetto della fattura, per cui si richiede il beneficio previsto dal decreto, sia relativo ad apparecchiature necessarie per l’effettuazione di prestazioni di telemedicina. Il credito d’imposta è riconosciuto dal ministero della Salute secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, tramite il Sistema tessera sanitaria, e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il ministero della Salute, dopo le opportune verifiche, procede alla registrazione del sostegno individuale e comunica al beneficiario, tramite il Sistema tessera sanitaria, l’ammontare del credito d’imposta spettante o l’eventuale mancato accoglimento della richiesta di contributo.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui è stata data comunicazione al beneficiario del riconoscimento del
credito da parte del ministero della Salute e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Sono previsti idonei controlli e ispezioni, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese da parte l’acquisto o il noleggio. Qualora l’Agenzia delle entrate, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo,  accerti l’indebita fruizione, totale o parziale, del credito d’imposta, ne darà comunicazione al ministero della Salute, che procederà al recupero dell’agevolazione.

 

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