Farmacap, schiarita sul futuro, i sindacati: “Si delinea un nuovo corso”

Farmacap, schiarita sul futuro, i sindacati: “Si delinea un nuovo corso”

Roma, 24 dicembre – Buone nuove dall’incontro tenutosi lo scorso 21 dicembre in Campidoglio nella Sala delle Bandiere, tra i rappresentanti sindacali di Farmacap, l’assessora alle Politiche sociali Visualizza immagine di origineBarbara Funari e il capo di gabinetto del sindaco,  Albino Ruberti (nella foto).

Dagli alti rappresentanti capitolini è infatti arrivata la conferma che la Giunta proporrà all’Assemblea Capitolina il mantenimento dell’assetto giuridico attuale, l’approvazione dei bilanci dell’azienda speciale dal 2013 al 2020, contestualmente al Piano di risanamento commissionato al commissario straordinario, Jacopo Marzetti, a conclusione del proprio mandato, per completare l’iter entro il 31 gennaio 2022. Si potrà così procedere al ripianamento delle perdite e a una ricapitalizzazione, per riportare l’azienda in utile nel 2023.
Ruberti ha invitato all’incontro lo stesso Marzetti e il direttore generale di Farmacap, Sebastiano Di Guardo, per presentare in anteprima il Piano di risanamento, con la previsione di apertura di altre 11 farmacie. Si tratta di uno stanziamento rilevante (circa 20 milioni di euro), a cui si accompagnerà un incremento dei fondi (300 mila euro) per il rinnovo della convenzione per i servizi sociali di prossimità, A proposito di quest’ultimo, i sindacati si augurano sia solo un primo passo verso l’elaborazione di un contratto di servizio strutturato che comprenda tutte le attività dell’azienda e attraverso il quale dare risposte ai sempre crescenti bisogni socio-assistenziali della cittadinanza romana, valorizzando le figure professionali presenti in Farmacap.
Il capo di gabinetto del sindaco Gualtieri ha però voluto sottolineare che a fronte dell’impegno di spesa non sarà concessa a Farmacap un’altra possibilità e non si potranno più fare errori (riferimento che, per le sigle sindacali,  non può che essere diretto alla gestione dell’azienda speciale, caratterizzata negli ultimi anni).
Ruberti ha quindi annunciato che, dopo il Piano di risanamento e alla fine del commissariamento, sarà avviato un piano di sviluppo che definirà le linee guida del rilancio di Farmacap, consentendo una sostenibilità dei servizi, a partire da un migliore approvvigionamento per le farmacie e una svolta su marketing, immagine e organizzazione del lavoro, con il concorso e la collaborazione di tutte le parti in causa: management aziendale, organizzazioni sindacali,  dipendenti dell’azienda.
Una decisione – quella comunicata da Ruberti – accolta molto positivamente dai sindacati, perché finalizzata a mantenere e rafforzare Farmacap come Azienda speciale e patrimonio pubblico della città. Le sigle sindacali hanno chiesto di ricevere quanto prima possibile la stesura integrale del Piano, auspicando anche la sollecita approvazione dei bilanci da parte dell’Assemblea Capitolina.
Passando poi alle necessità immediate e concrete, i sindacati hanno ribadito che è necessario un piano di assunzioni urgente, vista la carenza di personale farmacista (mancano almeno 30 unità), a causa delle uscite per dimissioni o pensionamento.
“In generale si deve aprire un nuovo corso che ‘risarcisca’ in primis le/i lavoratrici/ori, per quanto accaduto in questi anni e non solo sul piano economico, ma sulla qualità e il riconoscimento del lavoro svolto, a fronte delle condizioni di lavoro attuali e degli  atteggiamenti vessatori da parte di dirigenze aziendali orientate alla liquidazione” scrivono in un comunicato diramato dopo l’incontro con i vertici capitolini le rappresentanze sindacali aziendali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Usi, con specifico riferimento alle inadempienze registratesi su tematiche fondamentali come organizzazione del lavoro e degli orari, gestione del personale e dei trasferimenti e salute e sicurezza, Covid 19 compreso, per il quale – si legge nella nota – “non esiste un protocollo di gestione condiviso, come la legge prevede”.
Nonostante le condizioni di grave difficoltà generate dall’inadeguata gestione commissariale degli ultimi anni, il servizio pubblico erogato da Farmacap ha in ogni caso incassato l’apprezzamento dell’utenza, come evidenziato dal Rapporto sulla qualità dei servizi pubblici a Roma, realizzato da Cgil e Federconsumatori. Un risultato che i sindacati definiscono miracoloso e che è stato raggiunto, scrivono le sigle sindacali, “grazie all’abnegazione e alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori” dell’azienda.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Usi hanno chiesto certezza dei tempi della nomina del gruppo dirigente, così da  mettere finalmente fine al periodo di commissariamento, uno tra gli obiettivi fondamentali delle sigle sindacali, anche perché è la precondizione per la svolta: “Serve una forte discontinuità gestionale, che sappia risolvere con urgenza i problemi esistenti, sia economici, che gestionali e organizzativi, soprattutto attraverso corrette relazioni sindacali. Non ci possiamo più permettere passi falsi e continuità con il passato” concludono i sindacati, che comunque. in attesa di ulteriori sviluppi,  si dichiarano “più ottimisti sulle prospettive future, grazie al confronto costruttivo con la nuova Giunta. Lavoreremo per ridare all’utenza romana un patrimonio pubblico adeguato ai propri bisogni, e alle/i lavoratrici/ori l’orgoglio di svolgere un servizio fondamentale, purtroppo spesso mortificato in questi anni”.
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