Il Lazio accelera: niente tampone molecolare di conferma se il rapido è positivo

Il Lazio accelera: niente tampone molecolare di conferma se il rapido è positivo

Roma, 31 dicembre – Con un’ordinanza del 30 dicembre in materia di prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid 19, focalizzata sull’uso del test antigenico rapido e di quello molecolare, la Risultato immagine per zingarettigiunta della Regione Lazio presieduta da Nicola Zingaretti (nella foto), ha stabilito che non sarà necessario effettuare il tampone molecolare di conferma se il rapido è positivo.

“Considerato il costante aumento della incidenza di nuove infezioni, attualmente corrispondente nel Lazio a 374,27 soggetti positivi per 100.000 abitanti, e al conseguente accrescimento dei casi positivi tra i cittadini della nostra Regione” ha spiegato Zingaretti “abbiamo voluto recepire immediatamente le normative appena decise dal Governo, sottolineando alcuni punti essenziali”.

Il primo tra tutti riguarda appunto il test antigenico rapido, quello che oggi viene effettuato  dai cittadini quasi esclusivamente in farmacia. “Se positivo – ha ribadito il presidente della Regione –  non deve essere confermato dal test molecolare che viene effettuato solo su richiesta del medico in base alla valutazione dei sintomi”.

“L’accesso alle strutture sanitarie, dagli ospedali alle case di cura – ha poi chiarito Zingaretti – è consentito solo con le due dosi di vaccino e la dose booster, dunque con il super green pass. Per quanto riguarda la quarantena restano vigenti le norme attuali, in attesa che quanto stabilito dal Governo (cfr. il comunicato stampa del 29 dicembre scorso) diventi legge”.

Secondo la normativa attuale, per gli effetti della circolare del ministero della Salute dell’11 novembre 2021, per la diagnosi di infezione da coronavirus un test antigenico necessita di conferma con test Rt-Pcr (molecolare) per la definizione di caso confermato Covid-19. Invece, secondo quanto stabilito dalla nuova ordinanza del Lazio, un test antigenico negativo in soggetti sintomatici necessita di “conferma con un secondo test antigenico rapido a distanza di 2-4 giorni o con metodica molecolare esclusivamente sulla base della valutazione clinica (p.es presenza e gravità dei sintomi) ed epidemiologica del caso”.

Quindi “il test antigenico potrà essere utilizzato per la valutazione del termine dell’isolamento di un caso confermato Covid-19, ai sensi della normativa pro tempore vigente in materia; l’utilizzo del test antigenico nei soggetti contatti dei casi positivi per la valutazione del termine della quarantena ai sensi della normativa pro tempore vigente in materia” e “tutti i soggetti autorizzati alla esecuzione di test antigenici (es. farmacie, laboratori) dovranno garantire, anche in considerazione di quanto sopra evidenziato, l’inserimento dei dati relativi ai test antigenici rapidi nei sistemi informatici regionali, al fine di permettere la tempestiva presa in carico dei casi positivi”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi