Rasi: “Con Omicron, i tamponi antigenici rapidi destinati a diventare presto inutili”

Rasi: “Con Omicron, i tamponi antigenici rapidi destinati a diventare presto inutili”

Roma, 5 gennaio – Quando la variante Omicron diventerà predominante, prospettiva ineluttabile e presumibilmente destinata a realizzarsi presto, i tamponi antigenici rapidi potrebbero diventareRisultato immagine per guido rasi ema del tutto inutili. Il motivo?  Lo spiega  Guido Rasi (nella foto), già direttore operativo dell’Ema e oggi consulente del commissario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e direttore scientifico di Consulcesi, chiamando in causa quest’ultima versione del virus Sars-CoV-2 proveniente dal Sudafrica. che “sembra in grado di sfuggire con maggior frequenza ai test diagnostici oggi più utilizzati”.

Il problema, evidenziato anche dalla Food and drug administration, è la insufficiente sensibilità dei tamponi antigenici rapidi, che sono dunque poco attendibili nel rilevare la positività alla variante Omicron.  “Dati preliminari” precisa al riguardo Rasi “indicano che circa il 40 per cento delle persone positive alla variante Omicron può risultare negativo ai test rapidi, quasi uno su due”.

Una notizia certamente non positiva, che arriva nel pieno della quarta ondata Covid. I due anni trascorsi di pandemia hanno insegnato che la diagnostica e il tracciamento sono ancora strumenti fondamentali per contenere la pandemia. La “perdita” di affidabilità dei test antigenici rapidi potrebbe però rendere tutto questo più complicato e difficile.

“Spero siano presto disponibili test rapidi aggiornati ed attendibili per la Omicron, ma nel frattempo è necessario alzare la guardia” afferma Rasi. “In questo contesto, il ruolo degli operatori sanitari sarà ancora più centrale nella valutazione dei pazienti.

 

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