Lotta a Covid, il Governo introduce l’obbligo vaccinale per gli over 50

Lotta a Covid, il Governo introduce l’obbligo vaccinale per gli over 50

RVisualizza immagine di origineoma, 6 gennaio – Giusto in tempo per inserirlo nella calza della Befana, il Governo presieduto da Mario Draghi ha varato un nuovo decreto per contrastare l’impetuosa ripresa dei contagi da Sars CoV 2 che, spinti dalla variante Omicron, galoppano ormai verso i 200 mila nuovi casi al giorno (ieri 189 mila con 231 morti). Spicca, tra le nuove misure, l’introduzione del controverso obbligo vaccinale,  che varrà  per tutti i cittadini dai 50 anni in su. Stretta anche sul super green pass, che viene esteso praticamente in tutto il mondo del lavoro, sempre per gli over 50.

Il  decreto legge, spiega la nota ufficiale di Palazzo Chigi diramata ieri sera al termine del Consiglio dei Ministri,  “mira a ‘rallentare’ la curva di crescita dei contagi relativi alla pandemia e a fornire maggiore protezione a quelle categorie che sono maggiormente esposte e che sono a maggior rischio di ospedalizzazione”.

Qui di seguito, nella sintesi diffusa dal Governo, i contenuti del provvedimento.

Obbligo vaccinale – Il testo introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 15 febbraio prossimo.  Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico.

Green pass base – È esteso l’obbligo di green pass cosiddetto ordinario a coloro che accedono ai servizi alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.

Smart working – Il Consiglio dei Ministri è stato informato dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che è stata adottata d’intesa con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando una circolare rivolta alle pubbliche amministrazioni e alle imprese private per raccomandare il massimo utilizzo, nelle prossime settimane, della flessibilità prevista dagli accordi contrattuali in tema di lavoro agile.

Scuola – Cambiano le regole per la gestione dei casi di positività. Per la Scuola dell’infanzia, già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni.  Per la Scuola primaria (scuola elementare), con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0), test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5).  In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (Dad) per la durata di dieci giorni. Per la Scuola secondaria di I e II grado (scuola media, liceo, istituti tecnici eccetera), fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine Ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine Ffp2 in classe.  Con tre casi nella stessa classe è prevista la Dad per dieci giorni.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi