Covid, dilagano i contagi: toccata la cifra record di 220.532 in un giorno, 294 i morti

Covid, dilagano i contagi: toccata la cifra record di 220.532 in un giorno, 294 i morti

Roma, 12 gennaio – Prosegue, per il momento inarrestabile, la diffusione dei contagi da Sars CoV 2, che ieri – secondo quanto rende noto l’ultimo bollettino diffuso dal ministero della Salute, sono stati  220.532, un numero mai registrato in Italia finora in un giorno (il giorno precedente erano stati 101.762). I decessi sono invece 294, in aumento rispetto ai 227  del giorno prima.

 

Sono 1.375.514 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, sempre secondo il ministero della Salute, più del doppio dei 612.821 processati il giorno precedente. Il tasso di positività è al 16%, stabile rispetto al 16,6% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 71 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 185. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.067, ovvero 727 in più di ieri.

Le tre Regioni con il numero maggiore di nuovi positivi sono la Lombardia (45.555  nuovi contagi), la Campania (30.042) e il Veneto (21.504). Gli attualmente positivi sono ormai 2,13 milioni dei quali 17.067 ricoverati nei reparti ordinari (+727), 1.677 in terapia intensiva (+71) e 2,11 milioni in isolamento domiciliare. I pazienti dimessi o guariti nelle ultime 24 ore sono 90.456.

Roberto SperanzaIl ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto), intervenendo lunedì scorso alla conferenza stampa convocata dal premier Mario Draghi per illustrare le nuove misure Covid, ha affermato che la situazione specifica delle terapie intensive  vede 23,2% di non vaccinati ogni 100mila abitanti, contro lo 0,9 ogni 100mila per i vaccinati con booster. Anche da qui la decisione del  Governo di intervenuto con l’obbligo vaccinale nella fascia d’età con maggiori probabilità di finirci, quella degli over-50. “Con l’ultimo decreto c’è un passo avanti del nostro Paese, la ragione è anche che abbiamo raggiunto una percentuale assolutamente rilevante, alle 6 di questa mattina l’89,41% degli over 12 anni ha avuto la prima dose, restano non vaccinati poco più del 10% delle persone over 12″ ha detto il titolare della Salute. “Queste occupano i due terzi delle terapie intensive e il 50% dei posti in area medica. L’obiettivo del governo è ridurre l’area dei non vaccinati per ridurre la pressione sugli ospedali“.

A livello nazionale, la crescita delle terapie intensive (secondo i dati Agenas dello scorso 9 gennaio), vede il 17% come tasso di occupazione di pazienti Covid (era l’11% lo scorso 24 dicembre), con crescita netta in 9 Regioni: si tratta di Calabria (al 18%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (21%), Lazio (21%), Liguria (21%), Lombardia (16%), PA Trento (29%), Umbria (15%), Veneto (21%). Tasso di rianimazioni stabile sopra il 10% (soglia per la zona gialla) anche in Abruzzo (15%), Campania (11%), Piemonte (23%), Sardegna (12%), Sicilia (16%), Toscana (20%),Valle d’Aosta (18%). È invece in calo nelle Regioni Marche (21%), PA Bolzano (18%), oltre che Basilicata (3%), Molise (5%) e Puglia (8%).

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