Egualia: “Mise, ottimo il progetto di arrivare ad autonomia industriale nel settore salute-farmaci”

Egualia: “Mise, ottimo il progetto di arrivare ad autonomia industriale nel settore salute-farmaci”

Roma, 21 gennaio – “Esprimiamo apprezzamento e soddisfazione per l’avvio da parte del ministero per lo Sviluppo economico delle procedute relative all’Ipcei Salute, progetto che mira a realizzare l’autonomia industriale in questo settore strategico, assicurando all’Italia e all’Unione europea una filiera integrata tra le imprese capace di sviluppare e produrre farmaci, vaccini, terapie e dispositivi medici necessari a prevenire e contrastare crisi sanitarie come il Covid-19 o malattie che necessitano di nuove cure”.

Ad esprimere il plauso per l’iniziativa del dicastero guidato da Giancarlo Giorgetti è il presidente di Egualia, Enrique Häusermann (nella foto) in una nota alla stampa. L’importante progetto di interesse comune europeo (in acronimo, appunto, Ipcei) avviato dal Mise è quello di perseguire e realizzare l’autonomia industriale nel settore strategico della salute, assicurando all’Italia e all’Unione europea una filiera integrata tra le imprese capace di sviluppare e produrre prodotti altamente innovativi: farmaci, vaccini, terapie e dispositivi medici per prevenire e contrastare crisi sanitarie come il Covid-19 o malattie che necessitano di nuove cure e per le quali è necessario rafforzare il sistema sanitario investendo in biotecnologie, nanotecnologie, ma anche nella digitalizzazione dei processi produttivi e nello sviluppo di piattaforme che favoriscono terapie digitali. Un progetto ambizioso e importante, dunque, che l’Italia si è impegnata a costruire nell’ambito delle sue iniziative di politica industriale insieme con gli altri Stati membri della Ue e la Commissione europea.

“Il ministro ha ribadito che l’industria farmaceutica italiana si candida ad essere punto di riferimento a livello europeo. È un traguardo senz’altro raggiungibile grazie al finanziamento dei progetti di sviluppo in deroga alla normativa europea sugli aiuti di Stato resa possibile dalle misure assunte dal Governo”  ha detto ancora Häusermann, per poi concludere dicendosi certo che “nell’ambito di questa iniziativa rientreranno a pieno titolo anche i progetti presentati dal comparto dei farmaci fuori brevetto che puntano all’innovazione di processo e di prodotto, al repurposing e al reshoring industriale in un’ottica di rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale ed europea”.

 

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