Green pass rafforzato, voto favorevole della Camera, decreto approvato in via definitiva

Green pass rafforzato, voto favorevole della Camera, decreto approvato in via definitiva

Roma, 21 gennaio – Il decreto sul cosiddetto super green pass, già approvato dal Senato,  ha ottenuto ieri il definitivo via libera a Montecitorio, dove è passato con 279 sì, 45 no e un astenuto.

“Oggi con l’estensione del green pass sostanzialmente superiamo quella che era una divisione a colori che introduceva limitazioni generalizzate per tutti i cittadini” aveva precisato in mattinata il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Ieri è iniziato questo percorso con le Regioni e confido che nelle prossime settimane si possa arrivare a una condivisione. Ferma restando la zona rossa, per le altre zone, credo che il sistema del green pass sia più puntuale”.

Sul piano dei contenuti, da tempo ampiamente resi noti dalla stampa di informazione, il decreto limita ai soli soggetti in possesso del  certificato verde “rafforzato” l’accesso ai seguenti servizi e attività: alberghi e altre strutture recettive e servizi di ristorazione  all’interno degli stessi, anche se riservati ai clienti ivi alloggiati;  sagre e fiere, convegni e congressi;  feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose.

Il green pass è richiesto anche per l’utilizzo dei mezzi di trasporto e per l’accesso e l’utilizzo dei seguenti servizi e attività: impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, anche se ubicati in comprensori sciistici; servizi di ristorazione all’aperto; piscine, centri natatori, sport di squadra e di contatto, centri benessere per le attività all’aperto; centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Dal 10 gennaio 2022 sono dunque poche le attività alle quali si potrà accedere con il green Pass base, ovvero la certificazione ottenuta con il solo tampone negativo. Le ricordiamo qui di seguito, secondo la tabella riepilogativa del Governo: spostamenti da/verso le isole minori per motivi di salute o per la frequenza scolastica; taxi e Ncc; accesso ai luoghi di lavoro e alle mense (con l’eccezione dei lavoratori per i quali vige l’obbligo vaccinale); accesso di studenti all’università; concorsi pubblici.

Inoltre, il nuovo provvedimento  (decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1) estende l’obbligo di green pass (anche base) dal 20 gennaio 2022 per l’accesso a servizi alla persona (parrucchieri, centri estetici, barbieri) e colloqui visivi in presenza con i detenuti. Dal prossimo 1° febbraio 2022 toccherà anche a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari e attività commerciali non essenziali (dal 1° febbraio 2022). È comunque  in arrivo un nuovo Dpcm che elencherà le attività essenziali alle quali si potrà continuare ad accedere, sempre dal 1° febbraio, senza alcuna certificazione.

Per ottenere il super green pass non è necessario fare alcunché: chi possiede già un green pass per vaccinazione o guarigione non deve scaricare una nuova certificazione, perché sarà l’app VerificaC19 a riconoscerne la validità, distinguendo grazie a un aggiornamento le certificazioni rafforzate da quelle “base” ottenute con il tampone. Proprio in fase di avvio dell’applicazione verrà richiesto quale certificato si intende verificare, se la certificazione rafforzata o quella base, a seconda del luogo dove è richiesta.

Per quanto riguarda i controlli, la circolare del ministero dell’Interno del 2 dicembre 2021 ha previsto anche il rafforzamento dei controlli in vista dell’estensione dell’obbligo di certificazione verde base al trasporto pubblico locale e dell’introduzione del super green pass. In particolare, viene stabilito che Polizia di Stato e Carabinieri, coadiuvati dalla polizia locale, dovranno occuparsi prevalentemente dei controlli in ambito trasporto pubblico locale, mentre polizia locale e Guardia di Finanza si occuperanno dei controlli sugli esercizi pubblici e sui ristoranti.

In analogia con quanto succede per la certificazione verde “classica”, sono esenti dall’obbligo del certificato verde rafforzato i soggetti esenti dalla vaccinazione, dietro presentazione dell’apposita certificazione medica; i bambini di età inferiore a 12 anni; i cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar; le persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti-Covid rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino.

Le sanzioni applicabili alle attività per le quali è richiesta la certificazione rafforzata sono le stesse attualmente in vigore, per cui in particolare si rischia una multa da 400 a 1000 euro e la chiusura da uno a 10 giorni dell’esercizio, qualora le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi.

Nel caso in cui, a seguito di controlli effettuati in un locale, venga accertata la non corrispondenza tra il possessore del green Pass e l’intestatario del certificato, la sanzione verrà applicata solo al cliente e non al gestore del locale. La multa è prevista per i gestori solo in caso di palesi responsabilità a loro carico, ad esempio nel caso in cui questi si rifiutino di controllare la certificazione verde.

Sempre a decorrere dal 10 gennaio 2022 è inoltre previsto che in zona bianca, l’accesso agli eventi e alle competizioni è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi  e la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento all’aperto e al 35 per cento al chiuso rispetto a quella massima autorizzata. La misura riguarda ovviamente anche stadi e campi sportivi.

Entro i 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione (nonché dopo la somministrazione della dose booster), a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 non si applica più la misura della quarantena precauzionale: in questi casi sarà obbligatorio indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 fino al decimo giorno successivo all’ultimo contatto stretto con soggetto positivo e, soltanto nel caso della comparsa di sintomi, verrà richiesto di effettuare  un test antigenico rapido o molecolare. Se ancora sintomatici, un test dovrà essere effettuato al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

Il decreto-legge prevede inoltre “che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopra descritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza”. Per chi ha fatto la seconda dose da oltre 120 giorni ed è in attesa della terza dose è prevista una quarantena ridotta a 5 giorni.

Arrivando alle misure di interesse diretto per la professione farmaceutica, è intervenuta una novità nell’ambito delle disposizioni sull’accertamento della mancata vaccinazione per il personale sanitario e del Servizio sanitario, anche convenzionato, affidato come noto agli Ordini professionali: per i farmacisti, il mancato adempimento (che comporta la sospensione dell’iscritto) andrà infatti comunicato non solo alla Federazione degli Ordini e al datore di lavoro ma anche alla Asl competente.  L0 dispone l’art. 1, comma 4, della legge definitivamente approvata ieri, che estende appunto “all’azienda sanitaria locale competente, limitatamente alla professione di farmacista” la comunicazione dello status vaccinale del sanitario. Il successivo comma 6 stabilisce che “la verifica dell’adempimento dell’obbligo vaccinale avviene con la presentazione della certificazione verde Covid-19”. Ergo, la sospensione dall’Ordine resta valida fino a verifica dell’effettuata vaccinazione.

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