The Lancet, 1,27 milioni di morti nel 2019: l’Amr uccide più di Aids e malaria

The Lancet, 1,27 milioni di morti nel 2019: l’Amr uccide più di Aids e malaria

Roma, 21 gennaio – Con un articolo sul rapporto Global Research on Antimicrobial Resistance  il prestigioso e autorevole The Lancet è tornato l’altro ieri ad allertare la comunità scientifica mondiale in ordine a una minaccia per la salute della popolazione mondiale estremamente  seria e ormai ben conosciuta, pubblicando numeri inediti riguardo ai decessi causati dall’antibiotico-resistenza (meglio nota a livello internazionale con la sigla Amr, Antimicrobial resistance).

Secondo il rapporto, circa 1,27 milioni di persone sono morte nel 2019 per infezioni batteriche comuni che sono diventate antibiotico-resistenti. A questa cifra si aggiungono altri 4,95 milioni di decessi riconducibili a questo tipo di infezioni, pur non essendone una conseguenza diretta. Si tratta per esempio di infezioni delle vie respiratorie, come la polmonia, o di infezioni sanguigne o intra-addominali, che avrebbero potuto essere curate in assenza di resistenza agli antibiotici.

L’antibiotico-resistenza non è dunque una minaccia astratta alla nostra salute. I suoi effetti sono già ben presenti e non possono essere ignorati. E anche se è stata troppo spesso vista come una potenziale causa di malattia e di morte in tempi futuri, questo nuovo studio dimostra che quel futuro è  in realtà presente ed è già qui: la resistenza agli antibiotici è infatti già letale per un gran numero di persone.Visualizza immagine di origine

Un bilancio preoccupante, causato anche da un approccio sbagliato a questi medicinali. “Prima di tutto dobbiamo cercare di evitare le infezioni, vaccinandoci e sanificando l’acqua” spiega in una dichiarazione a Euronews Ramanan Laxminarayan, fondatore e direttore del Center for Disease Dynamics, Economics & Policy a Washington (nella foto).Dobbiamo inoltre somministrare gli antibiotici con giudizio” prosegue l’esperto. “Ne usiamo molti per l’allevamento, circa il 70% del totale è destinato al nutrimento degli animali”.

Un altro problema importante è la difficoltà di sviluppare nuovi antibiotici, procedimento costoso e non sempre redditizio per le case farmaceutiche. “Abbiamo davvero bisogno di sviluppare altri antibiotici” afferma Laxminarayan. “Ci sono poche possibilità di trovare nuove formule e dobbiamo tenere a mente che se usiamo gli antibiotici in maniera inappropriata i batteri riusciranno a modificarsi e a rendersi resistenti”. Per il momento, nessuno dei 43 antibiotici in fase di sviluppo o recentemente approvati si è dimostrato efficace contro l’antibiotico-resistenza.

Secondo le stime di The Lancet, la resistenza agli antibiotici sarebbe più letale dell’Aids e della malaria, responsabili rispettivamente di 860.000 e 640.000 decessi per l’anno 2019. Le stime precedenti avevano predetto che si sarebbero raggiunti i 10 milioni di morti annuali causati dall’antibiotico-resistenza nel 2050, ma le cifre pubblicate da The Lancet sembrano indicare che questa soglia simbolica potrebbe essere raggiunta prima del previsto.

I più esposti al rischio sono i bambini. Una morte su cinque legata all’antibiotico-resistenza riguarda un bimbo di meno di 5 anni.

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