Dpcm green pass: in farmacie e parafarmacie senza certificato, obbigatorio nelle poste

Dpcm green pass: in farmacie e parafarmacie senza certificato, obbigatorio nelle poste

Roma, 24 gennaio – Come da programma (il provvedimento  era stato infatti richiamato dal decreto legge approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 5 gennaio), il capo del governo Mario Draghi ha firmato il Dpcm che elenca in dettaglio le attività commerciali in cui dal prossimo 1° febbraio si potrà continuare ad accedere anche senza il possesso della certificazione verde. Spetterà ai titolari degli esercizi far osservare il rispetto delle prescrizioni “attraverso lo svolgimento di controlli anche a campione”.

Ecco nel dettaglio, nella sintesi proposta dall’agenzia Ansa,  le attività alle quali si potrà accedere dal 1° febbraio senza il greenpass.

♦ Alimentari e generi di prima necessità. Commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari), escluso in ogni caso il consumo sul posto; commercio al dettaglio di prodotti surgelati; commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica); commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di materiale per ottica; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

Chi entra senza green pass nei supermercati, in ogni caso (a precisarlo è una Faq del Governo)  può acquistare tutti i prodotti lì venduti, non solo beni di prima necessità. Alla domanda “Coloro che accedono agli esercizi commerciali esenti dal cd. green pass previsti dall’allegato del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2022 possono acquistare ogni tipo di merce in essi venduta?” il governo risponde ” Sì, l’accesso ai predetti esercizi commerciali consente l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie individuate dal dpcm”.

♦ Salute.  È sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori. Questi ultimi però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus.

♦ Sicurezza. È consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

♦ Giustizia.  È consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi socio.sanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

Per tutte le altre attività indicate dal decreto del 7 gennaio occorrerà esibire il green pass, base o rafforzato, che sarà dunque necessario per accedere ai servizi alla persona, ai pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari e a tutte le attività commerciali (con la sola esclusione di quelle indicate dall’ultimo Dpcm) e ai colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori.

Fa discutere, in particolare, l’obbligo di green pass per andare in un ufficio postale a ritirare la pensione,  secondo il Dpcm, che è rimasto, essendo saltata la norma (nizialmente presente nella bozza del Dpcm) che considerava “esigenze essenziali e primarie” quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”.

Ma c’è maretta anche in altri settori: “Contestiamo la decisione del Governo e ribadiamo che no, non è possibile controllare la certificazione vaccinale a tutti i nostri clienti. Non finisce qui”  ha infatti protestato il presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai, Giovanni Risso,  commentando la decisione del Governo di introdurre l’obbligo di controllo del green pass anche nelle tabaccherie: “Non è mancanza di volontà, è una questione del tutto pratica. I tabaccai sono spesso soli in tabaccheria e, di certo, non possono allontanarsi dal bancone per controllare il green pass sulla soglia della tabaccheria”.

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