Monitoraggio Aifa su antivirali per cure domiciliari Covid, trattati 2393 pazienti

Monitoraggio Aifa su antivirali per cure domiciliari Covid, trattati 2393 pazienti

Roma, 27 gennaio – Secondo quanto emerge dal primo report dell’Aifa sul monitoraggio dei farmaci antivirali impiegati nella cura di Covid-19, al 19 gennaio risultano in totale 1.492 i pazienti Covid avviati al trattamento domiciliare con molnupiravir (Lagevrio), il farmaco di Merck (Msd fuori da Usa e Canada).

Il dato attesta che le prescrizioni dell’antivirale Merck sono in crescita: nell’ultima settimana monitorata – dal 13 al 19 gennaio – sono state 1.126, in media più di 160 al giorno, pari a oltre il 73% in più rispetto alla media giornaliera della settimana precedente (oltre 92). Il numero più alto di trattamenti avviati con la pillola anti-Covid dall’apertura del monitoraggio è quello del Lazio (219), mentre all’altro estremo – con zero trattamenti avviati – risultano Basilicata e Calabria. Negli ultimi 7 giorni ad aver fatto più prescrizioni di molnupiravir è stata la Liguria (154, +148,39%), seguita dal Lazio (148, +42,31%) e dal Piemonte (144, +42,57%).

A proposito del Lazio, tra le aziende sanitarie alle quali sono già arrivate le prime richieste di somministrazione di molnupiravir c’è la Asl 4, che proprio nei giorni scorsi ha inviato le prime confezioni di antivirale (della sua dotazione di 25, reintegrabile dopo l’utilizzo) ai sette medici di base che ne avevano fatto richiesta per i loro pazienti. A spiegare le modalità di gestione del medicinale è stato nei giorni scorsi  Giuseppe Guaglianone, responsabile  del Servizio farmaceutico dell’Azienda e direttore della Uoc Farmacia dell’Ospedale S. Paolo di Civitavecchia. “Sulla falsariga di quelle messe a punto da Aifa e Regione Lazio per il corretto impiego del farmaco, abbiamo stilato una nostra procedura per rispondere alla necessità di individuare il paziente fragile al quale poter assegnare il farmaco, per prescrivere il medicinale e per distribuirlo in modo corretto” spiega Guaglianone.  Visto che molnupiravir va somministrato nei primi cinque giorni dalla positivizzazione a Covid 19, diventa fondamentale il lavoro dei medici di base e degli Uscar ( le Unità speciali di continuità assistenziale regionale), che devono tempestivamente segnalare alla Asl 4 i pazienti ritenuti eleggibili per il trattamento domiciliare con l’antivirale. La stessa Asl provvede quindi a iscrivere il paziente sul registro di monitoraggio Aifa, ove venissero confermati i requisiti necessari, e alla successiva, eventuale consegna del medicinale.

“Sono già state consegnate ai destinatari, e dunque sono anche partite le somministrazioni, le prime sette confezioni di Lagevrioconferma Guaglianone, ricordando che la nuova terapia antivirale di Merck “viaggia parallelamente a quella dei monoclonali, che – seppur differente – sta dando risultati molto positivi. È bene precisare che in entrambi i casi si tratta di terapie che non sostituiscono i vaccini, che – come dimostrano i risultati fin qui conseguiti nella lotta a Covid – sono e restano l’arma più importante e sono un prodotto sicuro e a disposizione di tutti”.

Oltre a molnupiravir, l’altro antivirale monitorato dell’Aifa è remdesivir. Per questo farmaco le voci sono due: al 19 gennaio risultano in totale 901 pazienti non ospedalizzati per i quali è stato avviato un trattamento con questa molecola (spicca l’Emilia Romagna con 244 e a seguire la Lombardia con 239) e 79.265 i pazienti ricoverati in ospedale trattati col medicinale. Considerando sia molnupiravir che remdesivir, i pazienti non ospedalizzati trattati con i due antivirali dall’apertura del monitoraggio sono stati 2.393 (il 62,3% ha preso molnupiravir e il 37,7% remdesivir).

Nella settimana passata (12-18 gennaio), l’ultimaa essere stata monitorata, la media giornaliera nazionale delle prescrizioni di remdesivir a pazienti in ossigenoterapia supplementare è stata di 224,43, in calo dell’11,54% rispetto ai 7 giorni precedenti (253,71). Mentre per quanto riguarda il trattamento precoce con remdesivir la media giornaliera negli ultimi 7 giorni monitorati è stata di 86, il 69,10% in più rispetto ai 7 giorni precedenti (50,86).

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