Paxlovid, “verdetto” Ema sull’anti-Covid Pfizer potrebbe arrivare in settimana

Paxlovid, “verdetto” Ema sull’anti-Covid Pfizer potrebbe arrivare in settimana

Roma, 27 gennaio – Potrebbe essere imminente il verdetto dell’Agenzia europea del farmaco Ema sulla pillola anti-Covid di Pfizer Paxlovid. L’ente regolatorio della Ue ha sul tavolo da un po’ di settimane la richiesta di approvazione e sicuramente il nome del candidato farmaco (PF-07321332/ritonavir) compare nell’agenda di questa settimana del Chmp, il Comitato per i medicinali a uso umano dell’Aifa, che oggi concluderà la sua riunione di gennaio.

Secondo quanto riferisce un lancio di AdnKronos Salute, una prima presentazione dell’antivirale era prevista per l’altro ieri  e fonti del quartier generale dell’Ema hanno comunque confermato che che il dossier Paxlovid “è in valutazione” e che l’esito probabilmente si saprà entro “la fine di questa settimana”.

La pillola Pfizer è uno dei due antivirali orali contro Covid-19 al vaglio dell’agenzia Ue in questa fase. A partire per primo era stato l’iter di molnupiravir di Merck (Msd fuori da Usa e Canada),  farmaco già arrivato in Italia e utilizzato su oltre un migliaio di pazienti, 1.662 al 20 gennaio, secondo il report diffuso venerdì scorso dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa del quale riferiamo in questo articolo nell’edizione di oggi del giornale.  Ema aveva  ricevuto la richiesta di autorizzazione  per molnupiravir il 23 novembre, mentre la domanda di autorizzazione per la pillola Pfizer è arrivata più di recente, il 10 gennaio.

Ma per la pillola Merck a metà dicembre erano stati prodotti ulteriori dati emersi dallo studio principale, che mostravano un’efficacia ridotta del farmaco rispetto ai primi calcoli disponibili, e l’Ema aveva spiegato che li avrebbe esaminati come parte di una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio più completa.

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