Roma, 17 febbraio – Covid ha colpito ancora nelle file della categoria, portandosi via Renzo Belli (nella foto), 76 anni, farmacista della Bassa Modenese assurto con pieno merito alle cronache nazionali per le sue importanti iniziative di solidarietà a favore della popolazione colpita dal terremoto emiliano. Fu infatti lui, nel 2012, ad aprire insieme alla moglie Carla “Campo Paradiso” nel loro giardino di casa, ospitando ben 110 sfollati, nonostante proprio in quel periodo avessero perso il figlio in un incidente stradale. Un’iniziativa era subito valsa a Belli gli appellativi “il farmacista buono” e “l’angelo del terremoto”.
Belli è deceduto al Policlinico di Modena, dove era ricoverato dopo essere stato colpito dal coronavirus Sars Cov 2. Lo ha subito voluto ricordare a nome dell’amministrazione comunale di Mirandola il sindaco Alberto Greco: “Con sua moglie Carla, in quei giorni drammatici di 10 anni fa, aprì la sua casa ai terremotati, per ospitarli, trasformando il dolore incolmabile per la perdita del figlio, in amore e sollievo per gli altri” scrive il primo cittadino, esprimendo il cordoglio dell’intera comunità cittadina. “Mai un passo indietro e impegno votato al massimo, ogni qual volta c’era la necessità di aiutare il prossimo e sempre pronto a mettere la sua esperienza e professionalità al servizio di quanti avessero bisogno. Manifestiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia del dottor Belli in questi giorni di dolore, conservandone per sempre il ricordo e l’esempio: quello di una persona di animo nobile, gentile e altruista.”
Identico cordoglio, a nome di tutta la professione farmaceutica, ha prontamente espresso anche la Federazione degli Ordini dei farmacisti, ricordando che Belli è “il trentaduesimo farmacista deceduto a causa del Covid”.
“La perdita del dottor Belli lascia un vuoto enorme nella sua famiglia, alla quale tutti i farmacisti si stringono in questo momento di dolore, e nella sua comunità di Concordia, che resta priva di un riferimento di profonda umanità e vicinanza alle persone, oltre che di estrema professionalità” si legge in una nota della Federazione, che ricorda anche le “innumerevoli le iniziative di solidarietà promosse dal dottor Belli nella sua lunga carriera, che lo hanno visto impegnato come farmacista nella Protezione civile, prodigandosi, insieme alla moglie Carla, per offrire assistenza e conforto ai terremotati della sua Modena e, più tardi, agli sfollati del sisma che ha colpito le Marche e l’Umbria. Per l’impegno profuso a favore dei più vulnerabili, Renzo e Carla Belli sono stati insigniti di numerosi premi e riconoscimenti tra cui, nel 2017, la Medaglia d’oro al Merito civile”.
“È una giornata di grande tristezza per la comunità dei farmacisti” conclude il presidente Andrea Mandelli nella nota diramata dalla Fofi “che perde un collega di grande valore umano, che si è sempre speso con generosità e passione per il bene del territorio e dei suoi concittadini. I messaggi di affetto e commozione espressi in queste ore dai colleghi e da tutti quanti lo conoscevano, rendono omaggio a una persona di rara levatura morale che si è dedicata, con altruismo e senso del dovere, alla tutela della salute delle persone e al conforto della sua comunità”.


