Buona notizia da Efsa, diminuiscono nel cibo i residui di farmaci veterinari

Buona notizia da Efsa, diminuiscono nel cibo i residui di farmaci veterinari

Roma, 28 febbraio – I residui di farmaci veterinari e di altre sostanze in animali e alimenti di origine animale nell’Unione europea continuano a diminuire. La buona notizia arriva dagli ultimi dati di monitoraggio elaborati dall’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza del cibo, relativi all’anno 2020 e tratti da 620.758  campioni raccolti dagli  Stati membri dell’Ue, da Islanda e da Norvegia. La percentuale di campioni che ha scavalcato i tenori massimi di legge è stata dello 0,19%. Si tratta del dato più basso degli ultimi 11 anni (periodo in cui la non conformità rispetto ai limiti di legge si è attestata tra lo 0,25% e lo 0,37%). La percentuale per il 2019 è stata dello 0,30%.

Rispetto al 2017, 2018 e 2019, nel 2020 i tassi di conformità sono aumentati per agenti antitiroidei, steroidi e lattoni dell’acido resorcilico. Rispetto al 2017, 2018 e 2019 è stato osservato un aumento della conformità anche per gli antielmintici, i composti organoclorurati, i composti organofosforici, i coloranti e “altre sostanze”.

Tutti i dati, che racchiudono circa 13 milioni di risultanze, sono disponibili su Knowledge Junction, piattaforma online di libero accesso creata e curata dell’Efsa per migliorare la trasparenza, la riproducibilità e la riusabilità delle evidenze scientifiche nella valutazione dei rischi per la sicurezza di alimenti e mangimi.

Print Friendly, PDF & Email