Caro-energia, distributori intermedi in crisi, sigle di settore: “Subito interventi urgenti”

Caro-energia, distributori intermedi in crisi, sigle di settore: “Subito interventi urgenti”

Roma, 18 marzo – La battuta potrà anche sembrare di cattivo gusto, stante la situazione internazionale, ma restituisce la criticità della situazione: il settore della distribuzione intermedia dei farmaci in Italia, alle prese con enormi difficoltà per continuare a garantire il proprio servizio pubblico a tutela della salute della popolazione, rischia di trovarsi presto alla canna del gas.

A lanciare l’allarme è un comunicato congiunto diffuso ieri da Adf e Federfarma Servizi, in rappresentanza di tutte le aziende della distribuzione intermedia del farmaco in Italia, dove si dà notizia dell’invio di una nota ufficiale alle istituzioni per evidenziare le enormi difficoltà a far fronte a una situazione diventata ormai insostenibile.

In gioco, si legge nella nota,  ci sono 160 siti logistici su tutto il territorio nazionale che riforniscono fino a 4 volte al giorno circa 19.400 farmacie territoriali, 6.000 parafarmacie, ospedali e aziende sanitarie locali con oltre 90.000 consegne al giorno di medicinali, dispositivi medici e prodotti parafarmaceutici. 

Nonostante la centralità del ruolo che svolge nel sistema sanitario, confermato dalla pandemia con la fornitura di vaccini anti-Covid, la distribuzione intermedia soffre da anni di criticità strutturali dovute alla sotto remunerazione, disposta per legge, della distribuzione dei farmaci di classe A.

A questo oggi si aggiungono costi e tariffe fuori controllo, con l’aumento del 131% del costo dell’energia elettrica, del quasi +90% del costo dei carburanti e le agitazioni degli autotrasportatori che bloccano gli approvvigionamenti e la circolazione delle merci.

L’allarme che le due associazioni di categoria hanno lanciato a Presidenza del Consiglio, ministero della Salute, Mise, Mef e Ministero della Transizione eEcologica riguarda il rischio che si sta correndo per la sostenibilità del servizio di consegna dei farmaci necessari alla comunità, nonché per la regolarità delle forniture alle farmacie, con possibili casi di carenze di medicinali sui territori.

“Occorre urgentemente provvedere con misure specifiche a sostegno del nostro comparto” afferma Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi. “Sono necessari interventi strutturali che consentano alle nostre aziende di poter proseguire nello svolgimento di un servizio pubblico riconosciuto, oggi più che mai, come imprescindibile”.

Gli fa eco Walter Farris, presidente di Adf: “Con una remunerazione al palo, già prima nettamente insufficiente a coprire i costi di distribuzione dei farmaci Ssn,per le nostre aziende si fa sempre più concreto il rischio di non essere più in grado di svolgere in modo ottimale il proprio lavoro”  afferma Farris. “Rinnoviamo perciò con forza il nostro appello al Governo perché attivi urgenti e improrogabili misure di natura congiunturale e strutturale con interventi per salvaguardare la nostra categoria, che è l’anello centrale della filiera del farmaco”.

Adf e Federfarma Servizi chiedono di  definire con urgenza,  in un tavolo congiunto, gli interventi economici urgenti e necessari per consentire alle aziende di dDistribuzione intermedia di proseguire con regolarità la propria attività, a tutela di una efficiente dispensazione farmaceutica e della salute pubblica.

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