Enpaf, novità su misure straordinarie Covid, regolamento assistenza, indennità maternità

Enpaf, novità su misure straordinarie Covid, regolamento assistenza, indennità maternità

Roma, 22 marzo – L’Enpaf comunica di aver pubblicato sul proprio sito gli esiti delle istruttorie delle domande relative alle misure straordinarie a sostegno della categoria per l’emergenza sanitaria Covid-19, presentate nel periodo marzo-agosto 2021. Gli elenchi delle domande accolte e respinte sono consultabili in una pagina dedicata raggiungibile al seguente link.

La liquidazione del contributo per le domande accolte presentate a decorrere dall’11 giugno 2021 verrà disposta successivamente alla deliberazione di incremento dello stanziamento dei fondi per l’iniziativa da parte del Consiglio di amministrazione. Tempi e termini relativi  saranno puntualmente comunicati dall’Enpaf con la pubblicazione di  un apposito avviso sul sito istituzionale. 

L’ente di previdenza informa anche dell’avvenuta approvazione da parte dei ministeri vigilanti (notificata con una nota dello scorso 4 febbraio), delle modifiche al Regolamento di assistenza dirette a migliorare la capacità di spesa della Sezione e a razionalizzare alcuni istituti.

In particolare, il concetto di bisogno economico è stato sostituito da quello di “difficoltà economica” che può riferirsi ad una situazione di carattere anche non particolarmente grave e temporanea. Questa modifica permetterà al Consiglio di amministrazione di ampliare la platea dei potenziali beneficiari delle prestazioni. Modifiche anche per il requisito dell’anzianità di iscrizione e contribuzione, che è stato unificato a cinque anni per tutte le fattispecie di prestazioni assistenziali che contemplino tra i destinatari i farmacisti iscritti.

Da ultimo, è stato esteso l’ambito di applicazione di alcune categorie di prestazioni assistenziali che fino ad ora hanno avuto un numero limitato di richieste a causa dei requisiti previsti, risultati eccessivamente restrittivi. Tra le prestazioni il cui ambito di applicazione è stato esteso, sono comprese le misure di conciliazione vita-lavoro. Le misure sono dirette a sostenere il lavoro femminile in occasione della maternità, ove vi sia la necessità di astenersi dall’attività lavorativa nel periodo assistibile e quello antecedente l’inizio del periodo assistibile. In tali casi il regolamento prevede: la copertura, in misura percentuale, della perdita di reddito per le farmaciste in regime di lavoro autonomo;  la copertura, in misura percentuale, degli oneri sostenuti per la conduzione della farmacia e parafarmacia nel caso in cui la farmacista debba assumere un collaboratore per tenere aperto l’esercizio.

Sempre al fine di favorire la conciliazione vita-lavoro, il regolamento prevede il parziale rimborso, in favore dell’iscritto con almeno cinque anni di iscrizione, delle spese sostenute per la frequenza dell’asilo nido e della scuola d’infanzia. Con la modifica regolamentare, il rimborso viene erogato anche nel caso in cui tali spese siano state sostenute dall’altro genitore, purché componente del nucleo familiare alla data della domanda, e attestate dalla relativa documentazione fiscale. Il Regolamento di assistenza Enpaf “revisited” è raggiungibile e consultabile qui.

Sempre a proposito di maternità, l’ente previdenziale di categoria ha reso disponibile sul suo sito internet il modulo di domanda per richiedere la liquidazione degli ulteriori tre mesi dell’indennità di maternità, prevista dalla Legge di Bilancio. Dal 1° gennaio 2022, infatti, la legge di Bilancio ha esteso di ulteriori tre mesi l’indennità di maternità per le libere professioniste iscritte agli Enti di previdenza obbligatoria come l’Enpaf. L’indennità, come chiarito dalla circolare Inps n. 1/2022, è riconosciuta anche ai padri liberi professionisti nei casi previsti dalla normativa vigente (D.lgs. n. 151/2001, e art. 3 del Dm 4.4.2002): morte o grave infermità della madre, abbandono o affidamento esclusivo del bambino al padre.

L’ampliamento della tutela è riconosciuto in favore di chi abbia dichiarato, nell’anno precedente l’inizio del periodo assistibile, un reddito complessivo inferiore a 8.145 euro.

Per beneficiare dell’indennità aggiuntiva è necessario che il richiedente sia in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali Enpaf. Il periodo aggiuntivo di tre mesi è indennizzabile anche nel caso in cui i periodi di maternità o paternità siano iniziati in data antecedente al 1° gennaio 2022 e siano parzialmente ricadenti nella vigenza della legge n. 234/2021.

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