Ferrara, green pass falsi, forse coinvolti anche farmacisti, Ordine pronto a intervenire

Ferrara, green pass falsi, forse coinvolti anche farmacisti, Ordine pronto a intervenire

Roma, 23 marzo –  La notizia dell’arresto di due medici arrestati dagli uomini della Guardia di Finanza di Ferrara con l’accusa di aver falsificato green pass dietro compenso di denaro, aveva trovato una decina di giorni fa ampia eco sulla stampa locale, anche in ragione delle ragguardevoli dimensioni del presunto reato. L’indagine dei finanzieri coordinata dalla Procura della Repubblica ferrarese era stata  avviata lo scorso dicembre: a insospettire era stato l’anomalo incremento in pochi mesi  del numero dei pazienti dei professionisti  (848 nuovi assistiti, dei quali 51 provenienti fuori provincia e Regione) e il fatto che ben 548 dei nuovi pazienti risultava essersi vaccinato contro Covid  nei quattordici giorni successivi dopo il cambio del medico.

I casi di corruzione accertati, secondo quanto riferito dalla stampa, sarebbero 42: i medici avrebbero attestato falsamente di aver eseguito la vaccinazione dietro il compenso di 20 o 50 euro. Secondo voci raccolte dagli organi di stampa e ovviamente tutte da dimostrare, nel nutrito gruppo di persone coinvolte nella vicenda (purtroppo tutt’altro che isolata) ci sarebbero anche alcune Risultato immagine per Livio Luciani Farmacista Ferrara. Dimensioni: 183 x 170. Fonte: www.farmacianews.itfarmacie e singoli farmacisti.  La circostanza ha indotto il presidente Livio Luciani (nella foto) e il Consiglio dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Ferrara a una chiara presa di posizione pubblica nella quale esprimono “preoccupazione e sdegno per condotte che, se accertate, saranno da considerarsi gravissime, vergognose e offensive dell’intera categoria”.

L’auspicio della dirigenza dell’Ordine (che plaude al lavoro investigativo della magistrature e delle forze dell’ordine) è che sulla vicenda “venga fatta al più presto luce e chiarezza. Non appena perverranno notifiche dagli organi competenti, qualora tali ipotesi di reato dovessero essere confermate, l’Ordine non esiterà a intraprendere i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili di tali atti riprovevoli che mettono, peraltro, a rischio la salute pubblica”.

La condanna e l’inequivocabile presa di distanza  da comportamenti che nulla hanno a che fare con il servizio reso quotidianamente dalla categoria dei farmacisti alla comunità è ribadita dal ringraziamento che Luciani e i suoi colleghi del direttivo rivolgono a “tutta la categoria dei farmacisti operanti sul territorio, negli ospedali e nelle strutture del Ssn per il contributo fondamentale nel fronteggiare con professionalità e grande senso del dovere l’emergenza pandemica da Covid. Prova ne è il fatto che durante il lockdown è stata sempre garantita la continuità dell’assistenza farmaceutica non facendo mai mancare consigli e rassicurazioni nei confronti dei cittadini”.

A significare che l’eventuale e purtroppo sempre possibile presenza di un paio di cialtroni non può essere il pretesto per gettare discredito su una categoria professionale che con professionalità, impegno e dedizione lavora ogni giorno e a ogni ora nel vivo del territorio a tutela della salute dei cittadini.

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