Rapporto Euipo-Ocse, farmaci e cosmetici i prodotti più contraffatti distribuiti in Europa 

Rapporto Euipo-Ocse, farmaci e cosmetici i prodotti più contraffatti distribuiti in Europa 

Roma, 29 marzo – Medicinali contraffatti, kit di test e dispositivi di protezione individuali sono nella lista del commercio dei prodotti contraffatti pericolosi per la salute che, secondo un rapporto dell’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale (Euipo) e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) sono aumentati in Europa durante la pandemia da coronavirus.

Il fenomeno dell’acquisto di prodotti falsi, secondo uno studio condotto da condotto dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, è alimentato dalle difficoltà che ancora  permangono nei consumatori nel distinguere tra prodotti autentici e prodotti contraffatti, che possono comportare gravi rischi per la salute e la sicurezza. E, giusto per provare a inquadrare le colossali dimensioni del fenomeno del counterfeiting, basterà ricordare che il 6,8 % delle importazioni dell’Unione europea è costituito da prodotti contraffatti, con un valore pari a 121 miliardi di euro e il commercio su scala mondiale dei soli prodotti farmaceutici contraffatti ammonta a 4 miliardi di euro.

Quasi un europeo su 10 (9%) ha affermato di avere acquistato prodotti contraffatti a causa di indicazioni fuorvianti. Emergono tuttavia differenze significative tra gli Stati membri dell’Unione europea: i Paesi nei quali si registra una percentuale più elevata di casi in cui i consumatori sono esposti a indicazioni fuorvianti sono Bulgaria (19%), Romania (16%) e Ungheria (15%), mentre Svezia (2%) e Danimarca (3%) presentano le percentuali più basse all’interno dell’Unione europea. L’Italia, ove il 6 % della popolazione afferma di essere stato indotto con l’inganno ad acquistare prodotti contraffatti, si colloca nettamente al di sotto della media dell’UE.

In un contesto globale in cui il commercio elettronico registra una fase di espansione (secondo Eurostat oltre il 70% degli europei ha effettuato acquisti online nel 2020), permane una certa insicurezza tra i cittadini dell’Unione europea a causa dei dubbi relazionati a un eventuale acquisto di prodotti contraffatti. Secondo lo studio, un terzo degli europei (33%) si è interrogato sull’originalità del prodotto acquistato.

Secondo quanto indicato da uno studio congiunto dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) il fenomeno del counterfeiting  interessa tutti i settori e spazia dai cosmetici e giocattoli, ai vini e alle bevande, all’elettronica, fino all’abbigliamento e persino ai pesticidi. Tali prodotti possono comportare gravi pericoli per la salute e la sicurezza dei consumatori, in particolare a causa dell’esposizione a sostanze chimiche pericolose e ad altri rischi.

L’Euipo ha ricordato che, oltre ai danni economici e alla perdita di posti di lavoro provocati dalla pirateria, i prodotti contraffatti sono potenzialmente responsabili di molti effetti negativi. Ad esempio sulla sicurezza quando si tratta di batterie o ricambi di auto falsi, o sull’ambiente, quando riguardano prodotti chimici o pesticidi. Senza tralasciare i rischi sulla salute nella contraffazione di prodotti farmaceutici o alimentari.

Il rapporto, rilasciato nel corso di questo mese ed eloquente fin dal titolo (Prodotti contraffatti pericolosi. Commercio di prodotti contraffatti che comportano rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente), analizza i dati sui sequestri doganali e altri dati della polizia, per comprendere in che modo queste prodotti rischiosi possono finire nelle mani dei consumatori. I fornitori regolari devono aderire a standard rigorosi per garantire che i loro prodotti non causino danni, a differenza di quanto fanno criminosamente i fornitori che non si preoccupano di osservare alcuna regola. I prodotti contraffatti scoperti più frequentemente, secondo il rapporto, sono quelli legati alla farmaceutica, alla profumeria, ai cosmetici, all’abbigliamento, ai giocattoli, per finire con i pezzi di ricambio per automobili.

Per i prodotti pericolosi destinati all’Unione europea, le vendite online hanno rappresentato il 60% dei sequestri globali. E di questi, i cosmetici e i farmaci erano i più diffusi (46%), seguiti da abbigliamento (18%), giocattoli e giochi (17%) e ricambi per auto (8%). La maggior parte di queste contraffazioni proviene dalla Cina (55% dei sequestri doganali globali) e da Hong Kong (19%), che insieme rappresentano quasi i tre quarti dei sequestri, mentre 9 su 100 arrivano dalla Turchia. Ma dove finiscono questi prodotti? Con il 47% dei sequestri doganali globali delle merci contraffatte più pericolose destinate all’Ue, la Germania è stata di gran lunga la prima destinazione dell’Unione europea nel periodo 2017-2019, seguita da Belgio, Danimarca, Italia, Spagna e Austria.

In termini di distribuzione, i pacchi postali, a causa della crescente popolarità dello shopping online, sono il metodo di spedizione preferito dai falsari. Per il loro piccolo volume, complicano i Visualizza immagine di origineprocessi di controllo e rilevamento svolti dalle autorità doganali. In totale, il 60% delle merci pericolose è stato spedito tramite i servizi postali, con il trasporto marittimo come mezzo preferito. Il direttore dell’Euipo, Christian Archambeau (nella foto), ha sostenuto che “il commercio illecito di prodotti contraffatti e piratati rappresenta una grande sfida per l’economia mondiale poiché alimenta la criminalità organizzata, mina il buon governo pubblico e minaccia la ripresa di NextGeneration EU, il piano sviluppato per recuperare l’economia europea dopo la pandemia”.

“Inoltre, le contraffazioni pericolose comportano rischi significativi per la salute, la sicurezza e l’ambiente” ha concluso Archambeau. Molti di questi prodotti pericolosi poi comportano contemporaneamente rischi duplici. Un agrofarmaco contraffatto, ad esempio, può essere dannoso sia per l’ambiente sia per la salute umana, mentre una batteria per auto contraffatta può causare gravi danni alla salute umana, alla sicurezza e all’ambiente.

 

Rapporto Euipo-Ocse, marzo 2022 – Prodotti contraffatti pericolosi. Commercio di prodotti contraffatti che comportano rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente

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