Mutazione ricombinante di ceppi Omicron: troppo presto per dire se Xe contagia di più

Mutazione ricombinante di ceppi Omicron: troppo presto per dire se Xe contagia di più

Roma, 5 aprile – La Uk Health Security Agency (Ukhsca) ha annunciato di avere in corso il monitoraggio  di una nuova variante, Xe, una mutazione ricombinante dei ceppi BA.1 e BA.2 (ovvero Omicron 1 e Omicron 2).

A riferirlo è il quotidiano The Independent, rilanciato in Italia da AdnKronos Salute. La nuova variante è stata rilevata in 600 persone. Al momento gli esperti dicono che è troppo presto per stabilire se è più contagiosa delle altre.

La variante Xe di Sars-CoV-2, mutazione ricombinante di Omicron 1 e Omicron 2 (BA.1 e BA.2), è stata rilevata per la prima volta nel Regno Unito lo scorso  19 gennaio e da allora sono oltre 600 le sequenze segnalate e confermate come corrispondenti al nuovo mutante. Le prime stime indicano per questa ‘variante mix’ un possibile “vantaggio del tasso di crescita di circa il 10% rispetto a BA.2, ma questo dato richiede un’ulteriore conferma”. Lo spiega l’Organizzazione mondiale della sanità, nell’ultimo aggiornamento diffuso sull’andamento globale di Covid-19.

Benché si ipotizzi dunque un 10% in più di contagiosità per Xe rispetto a Omicron 2, l’Oms precisa che, finché non verranno riportate “significative differenze nella trasmissibilità” del mutante “e nelle caratteristiche della malattia” che provoca, “inclusa la gravità”, Xe verrà considerata una variante appartenente alla ‘famiglia’ Omicron. L’agenzia sanitaria delle Nazioni unite continuerà a monitorare questa e altre mutazioni del coronavirus pandemico,

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