Pubblicato il Def 2022-25, per la sanità previsto calo della spesa (-0,6% annuo)

Pubblicato il Def 2022-25, per la sanità previsto calo della spesa (-0,6% annuo)

Roma, 11 aprile – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha messo online (cliccare qui) venerdì scorso il Def 2022, il Documento di economia e finanza che definisce la cornice economica e finanziaria e gli obiettivi di finanza pubblica per il prossimo triennio e che – come sempre – contiene anche un capitolo dedicato alle iniziative di riforma nell’agenda di Governo per il rilancio dell’economia del Paese.
La sanità continua a essere uno dei settori cruciali del documento: per l’anno in corso la spesa stimata a fine anno è di 131.710 milioni di euro, il 3% in più rispetto al 2021. Ma la previsione per il 2023-2025 è quella di una decrescita a un tasso medio annuo dello 0,6 per cento.  Nello stesso arco di tempo il Pil nominale crescerebbe in media del 3,8%

Ma alla materia sanitaria è dedicato un apposito paragrafo, “Un sistema sanitario più efficiente, resiliente e inclusivo”, opportunamente “isolato” dalla massa dei documenti e riportato  integralmente da quotidianosanità.it (questo il link). Qui sarà sufficiente evidenziare i riferimenti e le previsioni di più diretto interesse in esso contenuti per le farmacie, protagoniste nel percorso che il Governo vuole intraprendere per riorganizzare il sistema sanitario del Paese, puntando sempre di più su una sanità di prossimità, anche sfruttando la diffusione delle nuove tecnologie.

E proprio per salvaguardare la rete di prossimità rappresentata dalle farmacie italiane, a partire dalle zone interne, montane e a più bassa redditività, il Def prevede di “valutare un nuovo metodo di calcolo della remunerazione delle farmacie per la dispensazione del farmaco nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Tale metodo di remunerazione – da implementare in coerenza con i vincoli di finanza pubblica e tenendo conto degli esiti della sperimentazione di cui all’articolo 20 del decreto-legge 22 n. 41, marzo 2021 – potrà accompagnare lo sviluppo di una moderna idea di farmacia che, insieme alla dispensazione di farmaci, si trasformi, sempre di più, in ‘farmacia dei servizi’, ovvero un luogo di riferimento dove erogare assistenza e servizi”.

Un’indicazione  importante e preziosa, che conferma la “spinta” al percorso di trasformazione della farmacia di comunità italiana, e dovrà ovviamente trovare piena attuazione di provvedimenti coerenti e conseguenti.

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