Ucraina, raccolti 435mila euro da campagna solidale organizzata da Federfarma

Ucraina, raccolti 435mila euro da campagna solidale organizzata da Federfarma

Roma, 11 aprile – Ancora una volta la generosità e lo spirito solidale dei farmacisti hanno prodotto un grande risultato: la campagna di raccolta fondi organizzata da Federfarma in favore della popolazione ucraina, nell’ambito delle iniziative di solidarietà promosse dal Pgeu, il raggruppamento delle associazioni delle farmacie europee, ha raccolto in Italia 435 mila euro, grazie ai contributi delle farmacie, delle associazioni provinciali e delle unioni regionali del sindacato.
La somma sarà  interamente devoluta alla Croce Rossa Italiana, con la quale Federfarma collabora da anni in numerose iniziative di carattere sociale sul territorio. I fondi raccolti verranno utilizzati per donare beni, strumenti e servizi alla popolazione vittima del conflitto, secondo le necessità indicate dal ministero della Salute ucraino.
“La rete delle farmacie ha risposto prontamente alla richiesta di aiuto proveniente dall’Ucraina” commenta in una nota  Roberto Tobia, presidente di turno del Pgeu e segretario nazionale di Federfarma (nella foto)dimostrando anche in questa occasione grande spirito di solidarietà e impegno civile, caratteristiche che concorrono a qualificare la farmacia come primo presidio sanitario di prossimità sul territorio”.
“Anche i colleghi europei si sono attivati con iniziative di supporto, di carattere sia economico che professionale” aggiunge  Tobia. “Il Pgeu, l’associazione che rappresenta le farmacie e i farmacisti europei  “ha dialogato incessantemente con le istituzioni impegnate nella risoluzione della crisi umanitaria nel tentativo di trovare il percorso più agevole per far arrivare, attraverso corridoi umanitari, farmaci e dispositivi necessari alle esigenze della popolazione martoriata dalla guerra”.
In particolare in Polonia, i farmacisti insieme all’intera popolazione, hanno contribuito ad accogliere i profughi assicurando loro il primo soccorso a pochi passi dal confine.
Oltre alle donazioni, effettuate con generosità dalle singole farmacie e dalla maggior parte delle associazioni che le rappresentano, sono state attuate specifiche iniziative a sostegno dei malati cronici, per assicurare loro la necessaria continuità terapeutica, bruscamente interrotta dal conflitto.
Su esplicita richiesta, giunta al Pgeu da parte dei farmacisti ucraini, sono stati rapidamente approntati database di farmaci in alfabeto cirillico e latino, divisi per Atc. Grazie a questi database le farmacie polacche e tedesche possono fornire i farmaci necessari alla continuità terapeutica di molti rifugiati.
Alcune iniziative sono dedicate ai bambini che affollano i centri di accoglienza: i farmacisti olandesi hanno prodotto un video in lingua ucraina per spiegare come far assumere farmaci oncologici ad uso pediatrico.
“Le iniziative di solidarietà sono numerose” conclude  Tobia. “Ringrazio tutti i colleghi che continuano a prodigarsi per alleviare, per quanto possibile, le sofferenze di un popolo messo a dura prova dalla guerra”.

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