Sifo, partita la “macchina” del 43° Congresso nazionale di ottobre a Bologna

Sifo, partita la “macchina” del 43° Congresso nazionale di ottobre a Bologna

Roma, 15 aprile – Fervono già i lavori per l’organizzazione della 43ma edizione del Congresso nazionale della Sifo, la Società italiana di Farmacia ospedaliera, che si  terrà a Bologna dal 27 al 30 ottobre 2022, nel Palazzo della Cultura e dei Congressi.

Definito il tema  per la grande assise scientifico-professionale, che suona stimolante e ambizioso (Clinica, Etica, Managerialità. Costruiamo insieme  la salute di domani), Sifo sta velocemente mettendo a punto la “macchina” congressuale, con la nomina dei comitati scientifico e organizzatore. Già definito il team dei “piloti” di Bologna 2022: il congresso sarà presieduto da Alessandro D’Arpino, dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, vicepresidente Sifo (nella foto), che sarà affiancato da Anna Marra (Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara) alla presidenza del Comitato Scientifico  e da Mauro Mancini (Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro) come presidente  Comitato organizzatore.

E proprio i tre presidenti hanno voluto indirizzare alla comunità professionale un  primo messaggio per anticipare temi, contenuti e linee di declinazione dell’appuntamento congressuale del prossimo autunno.

Ribadito l’ormai consolidato riconoscimento a tutti i livelli del ruolo professionale del farmacista ospedaliero, ruolo che – scrivono D’Arpino, Marra e Mancini,  “si estende alla ricerca, alla prevenzione, alla gestione del paziente con grande attenzione all’aderenza terapeutica, alla programmazione, alla distribuzione, alla progettazione e fruizione delle tecnologie healthcare“, i tre presidenti ricordano che il Pnrr – che punta a “superare il distacco tra ospedale e territorio”, insieme a tante altre risorse “messe in campo dal punto di vista economico-finanziario e progettuale” – offre certamente  al nostro Paese “un’opportunità di rinnovamento dello stesso Ssn, avviando proprio una riprogettazione di sistema”.

Il Pnrr, però, come ogni altro strumento di programmazione “non può essere la chimerica panacea di tutti i mali”, scrivono D’Arpino, Marra e Mancini:  c’è bisogno di “valori di riferimento per poter giungere ad esprimere al meglio le sue potenzialità innovative”. Ed è su questi valori, la loro individuazione e definizione, che si concentra appunto l’impegno di Sifo: i comitati scientifico e organizzatore del congresso hanno appunto individuato tre valori di riferimento (che sono appunto clinica, etica e managerialità) che saranno la spina dorsale del dibattito congressuale a Bologna, assicurando così un contributo all’importante confronto in corso sul futuro della sanità nazionale.

“Solo basandoci su valori e processi clinici forti e scientificamente inattaccabili, solo riferendoci ad un’etica professionale cristallina e affidandoci a qualità manageriali effettive e condivise, sapremo trasformare il Pnrr in un’opportunità per la salute di domani” scrivono al riguardo D’Arpino, Marra e Mancini, che lanciano un invito alla partecipazione al grande appuntamento bolognese a tutti i colleghi ospedalieri e a chiunque voglia impegnarsi a “costruire insieme il futuro” della sistema-salute italiano, che – concludono i tre presidenti – “rimane una delle più importanti realizzazioni sociali, culturali e socio-assistenziali della nostra storia nazionale”.

 

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