Francia, vaccinazioni in farmacia, estese per legge le competenze del farmacista

Francia, vaccinazioni in farmacia, estese per legge le competenze del farmacista

Roma, 26 aprile – In Francia viaggia con il vento in poppa l’estensione delle competenze vaccinali riconosciute al farmacista: sabato scorso sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale transalpina tre provvedimenti che intervengono sulla materia, elencando le persone suscettibili di essere vaccinate da un farmacista, nonché le possibili vaccinazioni che questi può effettuare,  il tutto con esplicito riferimento all’accordo farmaceutico firmato a inizio marzo 2022 in merito alla fatturazione degli onorari professionali.

I tre decreti francesi segnano in qualche modo l’avvenuto (e ormai metabolizzato) riconoscimento del ruolo di farmacie e farmacisti in ambito vaccinale, dopo le probanti dimostrazioni fornite nelle campagne di vaccinazioni contro influenza e Covid: le capacita e l’affidabilità dimostrata in quelle occasioni hanno spalancato ai farmacisti la possibilità di poter presto vaccinare molto più ampiamente i francesi che lo richiedano per un’ampia serie di malattie. In accordo con il parere dell’Alta autorità sanitaria francese (Has),  favorevole all’ampliamento delle competenze vaccinali dei farmacisti (ma anche degli infermieri e delle ostetriche), uno dei tre provvedimenti pubblicati il 23 aprile sul Journal officiel elenca le vaccinazioni autorizzate: si tratta di quelle contro l’influenza stagionale, la difterite, il tetano, la poliomielite, la pertosse, i papillomavirus umani, le infezioni invasive da pneumococco, i virus dell’epatite A e B, i meningococchi sierogruppi A, B, C, Y e W, oltre alla rabbia. Il testo specifica che, “per queste vaccinazioni”, il farmacista deve utilizzare “vaccini monovalenti o combinati”.

Per quanto riguarda l’influenza, il farmacista può vaccinare gli adulti, interessati o meno dalle raccomandazioni del calendario vaccinale, nonché quelli di età pari o superiore a 16 anni per i quali la vaccinazione antiflu è raccomandata. L’unico limite rimane riguarda le persone con una storia di grave reazione allergica all’ovoalbumina o una precedente vaccinazione, che non possono essere vaccinate in farmacia. Per le altre vaccinazioni elencate, i farmacisti possono somministrare i vaccini a tutte le persone di età pari o superiore a 16 anni oggetto delle raccomandazioni del calendario vaccinale.

Un altro dei decreti ricorda che il nuovo accordo farmaceutico, firmato all’inizio dello scorso mese di marzo, “determina il prezzo dell’onorario” dovuto per tutte le vaccinazioni elencate. Si tratta di un fee pari a 7,50 euro (iva inclusa) quando il soggetto si presenta con ricetta rilasciata da altro operatore sanitario o quando la consegna del vaccino non richiede prescrizione. Il prezzo sale a 9,60 euro, sempre comprensivo di iva,  quando il farmacista è anche “prescrittore” del vaccino.

Le disposizioni  possono essere applicate solo al termine di un periodo di sei mesi dall’approvazione dell’accordo, ovvero a partire dal 10 ottobre 2022. Inoltre, specificano i presidenti dei sindacati dei farmacisti, per l’entrata in vigore è previsto un testo definitivo che inquadrerà la prescrizione di questi vaccini da parte del farmacista, sentita l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm).

La pubblicazione di questi provvedimenti sul Journal officiel, giunta  praticamente in contemporanea con quella del calendario vaccinale 2022 da parte del Ministero della Salute, osserva Le Quotidien du pharmacien, che riporta la notizia,  mostra in ogni caso la volontà delle autorità pubbliche di andare avanti rapidamente sulla questione. Un nuovo palinsesto che tiene conto “dell’ampliamento delle competenze vaccinali” di infermieri, farmacisti e ostetriche, che potranno somministrare “senza preventiva prescrizione medica” alcuni vaccini alle persone dai 16 anni in su oggetto delle raccomandazioni.

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