Farmacap, sindacati in allarme: “C’è ancora chi non vuole salvare le farmacie comunali”

Farmacap, sindacati in allarme: “C’è ancora chi non vuole salvare le farmacie comunali”

Roma, 3 maggio – Nelle more della convocazione dell’Assemblea capitolina che – dopo i passaggi avvenuti in Giunta e nelle Commissioni consiliari competenti – dovrà dare il definitivo via libera al piano di rilancio di Farmacap, l’azienda speciale delle farmacie comunali romane, le sigle sindacali dei lavoratori registrano segnali che definiscono “preoccupanti” e intervengono subito a stigmatizzare pubblicamente.

In primo luogo, denuncia una nota delle Rsa Farmacap, si assiste alle sortite di “un’opposizione pretestuosa e cavillosa, tesa ad allungare i tempi di approvazione in aula”. Nella giornata di ieri, poi, ha destato molte perplessità l’articolo pubblicato sull’edizione romana del Corriere della Sera  con l’esplicita richiesta della “chiusura delle farmacie comunali”.
“Un articolo pieno di errori, tra l’ altro, che parla di tecnici comunali contro il piano di rilancio, con una presa di posizione clamorosa, visto che la Giunta lo ha già approvato” si legge nel comunicato firmato da Filcams Cgil, Usi, Fisascat Cisl e UilTucs. “Sembra quindi che a qualcuno piaccia giocare con la vita di lavoratrici/ori e utenza. Pertanto è opportuno fare subito chiarezza”.
Siccome a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, i sindacati ipotizzano che chi ancora oggi si oppone al salvataggio e al rilancio di Farmacap sia una sorta di “portavoce, non sappiamo quanto consapevole, di alcuni interessi privati del settore farmaceutico, che non vedono l’ora di eliminare l’Azienda speciale farma-socio-sanitaria capitolina, producendo un danno irreparabile  ai cittadini, soprattutto in quei quartieri dove le condizioni sociali ed economiche sono precarie. Faremo i nomi di questi interessi e di chi li rappresenta, anche nei diversi quartieri”.
Per i sindacati dei lavoratori è dunque arrivato il momneto di rompere gli indugi: “Quello che serve è approvare nel più breve tempo possibile il rilancio dell’Azienda speciale (che non può permettersi ulteriori ritardi), per mantenere e rafforzare il presidio pubblico in città, patrimonio irrinunciabile di Roma Capitale. Necessita inoltre una gestione da parte di amministratori (nuovo CdA) e dirigenti (DG) capaci, che facciano l’interesse pubblico a cui sono chiamati. Auspichiamo quindi che si svolga rapidamente l’iter istituzionale prefigurato”.

Sulla stessa lunghezza d’onda i contenuti della nota diramata da Ugl Terziario Farmacie, che denuncia e critica l’articolo del Corriere della Sera, che evidentemente non sa (o ignora deliberatamente) che il piano di rilancio di Farmacap è già stato approvato dalla Giunta. “Dai diversi incontri avuti con il Gabinetto del Sindaco, con gli assessori di riferimento e con i consiglieri, sono giunte numerosissime rassicurazioni e certezze sul futuro delle farmacie comunali”, si legge nella nota Ugl, che ora reclama un passaggio dalle parole ai fatti

“Non permetteremo ciò che accadde nel 2015 con un’amministrazione simile alla presente, in cui venne approvata la dismissione di Farmacap, o come nella passata in cui i 5 Stelle per 5 anni
hanno sventolato bandiere del rilancio senza di fatto attuarlo” scrive Ugl Farmacie, chiedendo “un’immediata presa di posizione da parte del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri circa l’articolo uscito e sul futuro di Farmacap”.
“Siamo pronti a scendere in piazza, le farmacie sono state un grosso ausilio durante la pandemia” conclude la nota “e non accetteremo che passata l’emergenza vengano nuovamente dimenticate o peggio dismesse”.

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